-- Ah! ah! disse Porthos, siete voi, caro amico; come trovate che mi
stia questo vestito?
-- A meraviglia, ma io vengo a proporvene un altro, che vi starà ancor
meglio.
-- E quale?
-- Quello di tenente dei moschettieri.
D'Artagnan raccontò a Porthos il suo dialogo col ministro, e cavando il
brevetto di saccoccia:
-- Prendete, mio caro, diss'egli, scrivetevi il vostro nome, sopra, e
siatemi un buon superiore.
Porthos gettò gli occhi sul brevetto lo restituì, con gran meraviglia
del giovane.
-- Sì, diss'egli, ciò mi lusingherebbe molto, ma io non potrei godere
lungamente di questo favore. Durante la spedizione di Bèthune, il
marito della mia duchessa è morto, dimodochè lo scrigno del defunto mi
stende le braccia, ed io sposerò la vedova. Osservate, per l'appunto,
io stava provando il mio abito di nozze. Ritenete la tenenza per voi,
mio caro, ritenetela.
E la restituì a d'Artagnan.
Il giovane entrò da Aramis.
Lo ritrovò in ginocchio colla fronte appoggiata sul libro delle ore
aperto.
Gli raccontò la sua conversazione col ministro, e cavando per la terza
volta il brevetto di saccoccia:
-- Voi, nostro amico, nostro lume, nostro protettore invisibile,
diss'egli, accettate questo brevetto voi lo avete meritato più che
ognun altro, colla vostra saggezza ed i vostri consigli, sempre seguiti
da così felici risultati.
-- Ah! caro amico, disse Aramis, le nostre ultime avventure mi hanno
disgustato del tutto colla vita dell'uomo d'armi. Questa volta il mio
partito è preso irrevocabilmente: dopo l'assedio, io entrerò in un
ritiro religioso. Conservate questo brevetto, d'Artagnan; il mestiere
delle armi vi sta bene, voi siete un bravo ed avventuroso capitano.
D'Artagnan coll'occhio umido di riconoscenza, e splendente di gioia,
ritornò da Athos, che ritrovò sempre a tavola, guardando il suo ultimo
bicchiere di malaga a traverso il chiarore che mandava la lampada.
-- Ebbene! diss'egli, essi pure lo hanno rifiutato.
-- Perchè nessuno, amico caro, ne è più degno di voi, disse Athos.
Egli prese una penna scrisse sul brevetto il nome di d'Artagnan, e a
lui lo rese.
-- Io non avrò più dunque amici, disse il giovane. Ahimè! più niente, se
non che triste rimembranze.
E lasciò cadere la sua testa fra le sue due mani nel mentre che due
grosse lagrime scorrevano lungo le sue guance.
-- Voi siete giovane riprese Athos, e le vostre amare rimembranze hanno
il tempo di cambiarsi in dolci ricordi.
EPILOGO
La Rochelle, privata del soccorso della flotta inglese e della
diversione promessa da Buckingham, si arrese, dopo l'assedio di un
anno. Il 28 ottobre 1628 fu firmata la capitolazione.
Il re fece la sua entrata in Parigi il 23 dicembre dello stesso anno.
Gli fu fatto un trionfo, come se ritornato fosse da una vittoria
riportata sopra nemici e non sopra Francesi. Entrò pel sobborgo San
Germano, passando sotto archi di verdura.
D'Artagnan prese possesso del suo grado.
Porthos lasciò il servizio e sposò nel successivo anno la sig.
Coquenard. Lo scrigno desiderato conteneva trecentomila lire.
Mousqueton ebbe una livrea magnifica e godè della sodisfazione tanto
sospirata in tutta la sua vita, di poter montare, cioè, dietro una
carrozza dorata.
Aramis dopo un viaggio nella Lorena, disparve ad un tratto e cessò di
scrivere ai suoi amici. Si seppe in seguito dalla sig. de Chevreuse che
si era ritirato in un collegio di Nancy.
Bazin divenne sagrestano.
Athos restò moschettiere sotto gli ordini di d'Artagnan fino al 1633:
epoca nella quale, in seguito ad un viaggio che fece a Boussilion,
lasciò egli pure il servizio sotto il pretesto che doveva andare a
raccogliere una eredità nel Bloisois.
Grimaud seguì Athos.
D'Artagnan si battè tre volte con Rochefort, e lo ferì tre volte.
-- Vi ucciderò probabilmente alla quarta, gli disse stendendogli la mano
per rialzarlo.
-- È dunque meglio, per voi e per me, che ci fermiamo qui, rispose il
ferito. Per bacco! io sono vostro amico più di quello che non credete;
poichè, fino dal primo incontro, avrei potuto farvi mozzare la testa,
dicendo una sola parola al ministro.
Questa volta si abbracciarono di buon cuore, obliando il passato.
Planchet ottenne da Rochefort il grado di sergente nel reggimento di
Piemonte.
Ii signor Bonacieux viveva molto tranquillamente, ignorando
perfettamente ciò che era accaduto a sua moglie, senza punto
inquietarsene. Un giorno ebbe l'imprudenza di ricordarsi alla memoria
del ministro: il ministro gli fece rispondere, che avrebbe tosto
proveduto perchè d'ora innanzi non gli mancasse più niente.
Di fatti, l'indomani, il signor Bonacieux, essendo uscito alle sette
di sera per portarsi al Louvre, non ricomparve più nella strada
Fossoyeurs. Il parere di quelli che si credevano meglio informati fu,
ch'egli fosse nutrito ed alloggiato in un qualche castello reale, a
tutte spese della Sua Generosa Eccellenza.
Le più circostanziate informazioni di tutti gli attori di questo
romanzo si avranno nell'altro che vi fa seguito col titolo -- VENTI ANNI
DOPO.
FINE DE' TRE MOSCHETTIERI.
INDICE DELLE MATERIE.
(VOL. IV.)
-Continuazione del Capitolo XLVIII.- 5
CAP. XLIX.-Fatalità.- 9
CAP. L.-Ciarlata tra fratello e sorella.- 19
CAP. LI. -L'ufficiale.- 28
CAP. LII. -Primo giorno di prigionia.- 41
CAP. LIII.-Secondo giorno di prigionia.-50
CAP. LIV. -Il terzo giorno di prigionia.- 59
CAP. LV. -Quarto giorno di prigionia.- 69
CAP. LVI. -Quinto giorno di prigionia.- 79
CAP. LVII.-Un mezzo di tragedia classica.- 97
CAP. LVIII. -Evasione.-104
CAP. LIX. -Ciò che accadde a Portsmouth il
23 agosto 1628.- 115
CAP. LX. -In Francia.- 127
CAP. LXI. -Il convento delle carmelitane di Béthune.- 134
CAP. LXII.-Due varietà di demonii.- 150
CAP. LXIII. -Una goccia d'acqua.- 156
CAP. LXIV.-L'uomo dal mantello rosso.- 173
CAP. LXV. -Il giudizio.-180
CAP. LXVI.-L'esecuzione.- 189
CAP. LXVII. -Un messaggio del ministro.- 195
-Epilogo.- 207
NOTE:
[1] Onde non faccia meraviglia ad alcuno il vedere con tanta
facilità entrare gli uomini in questo convento di Carmelitane, è bene
l'avvertire, che in quell'epoca, tutti i monasteri e conventi avevano
un quartiere di foresteria, e che non si negava in esso ospitalità ai
viaggiatori. (T.)
Nota del Trascrittore
Ortografia e punteggiatura originali sono state mantenute, correggendo
senza annotazione minimi errori tipografici.
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