[5] Letteralmente: o buona a conservarsi anche nel baule (-Or far to
lay in cofre-).
[6] -So swette, that men might him wrynge- (Sudava tanto, che si poteva
strizzare come un panno fradicio.)
[7] Termagante (-Termagaunt-) o Tervagante era, nella letteratura
popolare del medio evo, un dio dei saraceni e dei pagani, terribile
per la sua prepotente violenza. Il Bell (-op. cit., n.-) riferisce
una romanza cavalieresca intitolata -The King of Tars-, nella quale
il Soldano fattosi cristiano distrugge tutte le immagini dei suoi
falsi dei, e fra le altre anche quella di Termagante. Il nome è di
origine sassone (-tyr–magan-), ed è rimasto nel moderno -termagant- che
significa, appunto, -turbolento-, -arrogante-.
[8] Gli antichi -gestours- (cantori di geste) qui nominati,
cominciarono col cantare fatti e avventure di eroi (-gesta-) presso a
poco come gli antichi rapsodi in Grecia. Poi fecero oggetto dei loro
canti, insieme con i menestrelli (-mynstrales-) storie romanzesche di
armi e di amori, recitando perfino delle vere epopee come quella del
-Buovo d’Antona-. (-Bevys of Hampton-). Cfr. TYRWHITT, -op. cit., n.-
[9] Leggo col Wright e col Bell:
-And made him eek in a maselyn a real spicerye of gyngebred etc.-
[10] Il testo dice veramente: -His sadel was of royel boon-. Che cosa
fosse il -royel boon- nessuno lo spiega. Il Wright nota che ad ogni
modo si deve intendere senza dubbio un materiale che serviva per
fare delle selle speciali per valore e bellezza. E cita in proposito
un’antica ballata: -Thomas and the Elf Queen-, nella quale è detto che
la sella con cui cavalcava la regina delle fate era:
-of reuylle bone,- -Semely mas that sight to se, Stifly sette with
precious stone.-
[11] Il testo dice precisamente: -Lo, lordes, heer is a fyt-. Per
l’origine e il significato della parola -fyt- che gli scrittori anglo
sassoni adoperarono per indicare i diversi periodi metrici e musicali
di questi cantari romanzeschi, vedi ciò che riferisce il Bell (-op.
cit., n.-)
[12] Il Chaucer ricorda qui, molto opportunamente, fra i vecchi cantari
cavaliereschi, dei quali le avventure di Ser Thopas sono una spiritosa
parodia, alcuni di quelli che erano più in voga, in Inghilterra, al
tempo suo. La storia del giovine Horn (-Horn child-) si conserva anche
in lingua anglo–normanna, ed è una delle saghe più antiche della
letteratura inglese. Quella di Ipotis (-Ypotis-), piuttosto che un vero
e proprio romanzo è una leggenda sacra. La materia romanzesca di ser
Bevis (-Bevys-) è quella stessa della rozza epopea del Buovo d’Antona.
In ser Guy (-sir Gy-) abbiamo la nota saga di -Guy of Warwick-, il
quale combattè con un drago in Northumberland. Il romanzo di ser
Libeaux cioè: «Il bello sconosciuto» (-Ly beau desconus-), appartiene
al ciclo brettone del re Artù; dell’ultimo intitolato -Pleyndamour-
o -Blandamour- non si ha notizia, solo lo troviamo ricordato in
-sir Libeaux-. Per la storia e il testo di questi antichi cantari
d’Inghilterra cfr. WARTON, -Op. cit.- ELLIS, -Specimens of Early Eng.
Romances-. RITSON, -Op. cit.- PERCY, -Essay on ancient metr. Rom.-,
e -Reliques of ant. Engl. Poetry-. BERNHARD TEN BRINK -Alte Engl.
Literatur.-
[13] Il romanzo di Ser Percival (-sir Percivelle-) è attribuito a
Chrestien de Troyes, e fu scritto secondo il Warton prima del 1191. Per
le sue relazioni con la leggenda del Graal vedi BELL, -op. cit., n,- e
DUNLOP, -Hist. of Prose Fict-ion, I, 160 sgg. e 172 sgg.
[14] Il trattato di cui parla il Chaucer è -Le Livre de Melibée et de
Dame Prudence-, dal quale il poeta ha tradotto quasi letteralmente il
suo secondo racconto, che è intitolato: La novella di Melibeo. La fonte
originale di questa storia, non è però il testo francese di cui si
valse il Chaucer, ma il Liber -Consolationis et Consilii- di Albertano
da Brescia.
INDICE
PREFAZIONEPag. iii
Prologo » 1
Novella del cavaliere » 47
Novella del giureconsulto »147
Novella del chierico di Oxford »205
Novella del mercante d’indulgenze »265
Il cantare di ser Thopas »303
Note »319
-Stampato
il dì 20 luglio MDCCCXCVII
nella tipografia della ditta N. Zanichelli
in Bologna.-
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