NINO -(scattando)- Come?! Voi sapete?... BICE Purtroppo! NINO Sapete che vostra sorella...? BICE Non ha simpatia per voi. NINO -(tranquillandosi)- Ah... meno male! BICE Meno male?! NINO Sì, dico... non ha simpatia per me. Questo è l'ostacolo. Meno male... che l'avete notato. BICE Non ci voleva molto a notarlo, perchè qualche tempo fa era precisamente il contrario. Vi trattava con tanta affezione che voi la chiamavate «mammina». NINO E lei mi chiamava «-bébé-». BICE Ma quando ebbe qualche confidenza da me, a poco a poco si è mutata. Non le piacete più. -(Desolata)- E se non piacete più a lei, come si fa? NINO Mi pareva che non fosse indispensabile. BICE A no! È indispensabilissimo! Al suo volere io non potrei ribellarmi. Tilde ha tanta competenza! NINO -(risoluto)- E allora... BICE -(rianimandosi)- Cercherete di piacerle nuovamente? NINO -(con un moto di spavento)- No!... -(Ripigliandosi)- Cioè, senza dubbio: cercherò di piacerle nuovamente. BICE E vinceremo ogni ostacolo, non è vero? NINO -(risoluto)- Sì, sì, vinceremo ogni ostacolo! -(Con infrenabile vivacità amorosa)- Sediamo, parliamo, parliamo ancora, parliamo tanto, diciamoci ogni cosa! -(Siedono subito l'uno di faccia all'altro, molto da presso, nel mezzo della camera, infervorati in un crescendo d'entusiasmo.)- -(Contemporaneamente, TILDE e GUSTAVO, al cui braccio ella si appoggia, compariscono nella sala attigua, in fondo, e GUSTAVO indica a TILDE la giovane coppia.)- BICE -(continuando)- Diciamoci ogni cosa. NINO Noi ci ameremo per tutta la vita. BICE Per tutta la vita! NINO Sempre vicini. BICE Sempre vicini! NINO Come in questo momento. BICE Come in questo momento! NINO -(esaltandosi)- E anche un pochino di più! BICE Che gioia! NINO -(prendendole ambo le mani)- Io vi adoro! -(Glie le bacia con fuoco.)- TILDE -(staccandosi da Gustavo e avanzandosi con un impeto di severità)- Ma Bice! BICE -e- NINO -(mandano un piccolo grido e scappano, l'una uscendo per la porta a destra, l'altro per la porta a sinistra. Le due seggiole si rovesciano.)- SCENA IV. GUSTAVO, TILDE, -poi- NINO. GUSTAVO -(rialza le due sedie e, dopo un silenzio, guarda Tilde gettando una specie di sospiro canzonatorio.)- Non c'è che fare! Sono le vicende della vita! Non ve l'avevo preannunziato io? TILDE -(ostentando disinvoltura)- Ma, in fondo, pretendereste d'averli fatti innamorar voi, questi due ragazzi? GUSTAVO Modestia a parte, posso affermare di essermene occupato abbastanza. TILDE Mi congratulo che vi siate dato a questo genere di occupazioni; ma sono dolente di dovervi accertare che essi si sarebbero innamorati anche senza di voi. GUSTAVO Ciò significa che era scritto ch'io fossi vendicato. TILDE Una vendetta che non fa male a nessuno non è una vendetta. Io sono contentissima che Bice si sia innamorata di Nino e che Nino si sia innamorato di Bice. GUSTAVO Come siete generosa! TILDE Non capisco. GUSTAVO Io, invece, capisco, e vi lascio. Questo è il momento della -scena-madre-. L'ora è propizia. Di là non c'è più nessuno. I servi sono intenti a sbarazzare il -buffet-. Vostro marito è andato a letto e, forse, già fa dei sogni... popolati di mogli tenerissime. Tutto tace. Fra poco non si udrà che la voce della giustizia!! Il reo, voglio avere io il piacere d'introdurlo al cospetto di questo... divino tribunale. -(Alla porta a sinistra:)- Signor Nino!... Signor Ninetto!... -(Pausa)- Amerigo Vespucci! NINO -(entra subito, come una marionetta.)- GUSTAVO La signora Tilde ha due paroline da dirvi... a -quattr'-occhi. NINO -(riluttante)-.... Sono a vostra... disposizione, signora Tilde. GUSTAVO -(a Tilde)- Avete sentito? È a vostra disposizione. -(Le si avvicina e le parla piano)- Superfluo aggiungere che sarei volentieri anch'io a vostra disposizione. So che non prediligete gli uomini della mia età; ma, nel caso, potrei, alla mia volta, camuffarmi da collegiale diciottenne. TILDE E no! Cosa volete!... Sarebbe poi per me più grave il disinganno. GUSTAVO Giustissimo! Non ci avevo pensato. -(Stringendole la mano)- Buona notte! TILDE Buona notte! GUSTAVO -(a Nino)- In bocca al lupo, caro Amerigo! -(S'inchina a Tilde)- Servo! -(Esce dal fondo.)- SCENA V. TILDE -e- NINO. TILDE -(piegando le braccia)- E così? NINO .... Niente. TILDE Ah? Niente? -(Dà uno sguardo alla stanza attigua a destra, chiude l'uscio e si riaccosta a Nino.)- A voi sembra onesto il vostro modo di agire? NINO Io direi... parliamone domani. Se vostro marito ci sorprendesse in colloquio a quest'ora! TILDE Ci pensate adesso a mio marito? NINO Ci penso adesso. Egli non mi guarda in cagnesco che dal giorno in cui non c'è più nulla tra voi e me. È strabiliante! Apre l'ombrello quando la pioggia è cessata. Intanto, questa sua gelosia in ritardo è pericolosa. TILDE Tranquillatevi. Mio marito è andato a dormire e per questa notte non correte nessun pericolo. D'altronde, domattina io mi troverò da sola a sola con mia sorella, e avrò bisogno d'aver fatto molto bene i conti con voi per compiere verso di lei il mio dovere. -(In tono di comando)- Sedete! NINO -(quasi brontolando)- Sederò, ma non è prudente.... TILDE Tanto meglio! NINO -(siede)- Mi sono seduto. TILDE -(imperiosamente)- Giustificatevi! NINO Subito. TILDE -(siede anche lei.) (Un silenzio.)- Che cosa aspettate? NINO .... Aspetto di poter parlare. TILDE Io sono qui per ascoltarvi. Vi ho detto: giustificatevi. NINO -(pauroso)- Un momentino... Devo raggruppare le mie idee. TILDE -(con un esagerato gesto analogo)- Volete che ve le raggruppi io? NINO Mi fareste grazia. TILDE Ve le raggruppo -(ripete il gesto)-, e ve le compendio: voi siete... NINO Io sono? TILDE Uno spudorato! NINO -(pacatamente convinto)- Sono uno spudorato. -(Levandosi)- Posso andarmene? TILDE No! NINO -(risiede.)- TILDE Ma ditemi, almeno: non sentite nel vostro animo le punture del rimorso? NINO ... Le sento e non le sento. TILDE Secondo voi, vi siete regolato correttamente con me? NINO ... Ardirei farvi notare... che dopo tre mesi e quattordici giorni foste voi che mi deste il congedo. TILDE Io vi detti il congedo perchè ero chiaroveggente. L'amore dell'uomo, appena comincia a declinare, ha delle sfumature speciali, di cui egli non ha coscienza, ma che alla nostra sensibilità non sfuggono mai. NINO Il mio amore aveva le sfumature? TILDE Le aveva, le aveva. NINO Io ve ne domando scusa. TILDE Non è di ciò che dovete domandarmi scusa. Quello che mi esaspera è che voi abbiate scelta proprio mia sorella per innamorarvi sul serio: mia sorella che io adoro e a cui io stessa ho insegnato che l'amore d'un giovane è il solo amore che offra a una fanciulla delle garanzie per l'avvenire! Non potevate avere la mano più sicura per crearmi una dolorosa situazione. NINO -(sincero)- Dolorosa, poi, non credo. La nostra relazione era così provvisoria...! Non riuscimmo mai a intenderci bene, non riuscimmo mai a trovare veramente.... il punto di contatto. TILDE Il punto di contatto lo trovammo, ignorante! NINO Vuol dire che, forse, non fu sufficiente. TILDE -(con una crescente concitazione aggressiva)- In altri termini, siete voi che mi ammonite facendomi capire che per me ci voleva un amante stagionato, stantìo, logoro, capace solamente di diventare un secondo marito, identico a quell'altro! E arrivate al cinismo ristucchevole di augurarmi due mariti inutili, due mariti da non amare, due mariti da tradire?! Ah! ma voi non siete neanche un cinico: voi siete un carnefice! NINO Decisivamente devo star sognando ad occhi aperti. Io vi auguro di avere due mariti?... Io vi auguro di tradirli tutti e due?... Al contrario, signora Tilde, al contrario! L'augurio che io vi faccio con tutto il cuore è di non tradir più nemmeno quello che avete. TILDE E già! Vorrei veder voi al mio posto! NINO Sarebbe imbarazzante per lui. Ma io al vostro posto, non lo tradirei... proprio per non avere tutti i fastidi che voi avevate per causa mia. Mi straziavano l'anima! TILDE -(con durezza)- Vi straziavano i fastidi che avevate voi, egoista, non quelli che avevo io! NINO Oh! i miei erano martirî a dirittura. TILDE E me lo dite in faccia?! NINO Non si godeva mai d'un minuto di pace, signora Tilde! Se ripenso anche alle più innocue conversazioni che noi avevamo in questo salotto, mi par di rivedere vostro marito comparirmi dinanzi come un fantasma implacabile! TILDE Ma cos'è? Vi ha forse ammazzato, qualche volta? NINO Che c'entra! Voi, poverina, nella stanza da cui egli soleva capitarci addosso -(indica la stanza in fondo)- avevate fatto mettere quel po' po' di specchi affinchè vi annunziassero il suo arrivo.... TILDE E dunque!? -(Volge lo sguardo verso gli specchi e resta a contemplarli, scrollando il capo.)- NINO Non ero ammazzato, ma io morivo lo stesso. -(Descrivendo con una reminiscenza di sincero terrore)- Appena egli era visibile nei riflessi di quegli specchi, mi avvertivate sotto voce: «attento, è lui!» E allora si mutava discorso. Dio mio, che colpo in testa era per me quell'«attento, è lui!» Al suo apparire io mi sentivo perduto, mi sentivo annientato! Per quelle terribili apparizioni, signora Tilde, io sono morto per lo meno dieci volte al mese! -(Subito per attenuare)- Con ciò non voglio dire che non abbiamo passate insieme delle ore dolcissime. Ma si! -(Con slancio)- Noi ci siamo amati, noi ci siamo.... TILDE -(piano)- Attento, è lui! NINO -(sobbalzando atterrito)- Che dite mai!? TILDE -(pianissimo)- Mutate discorso. NINO Noi ci siamo... noi ci siamo -(alzando la voce)-... divertiti immensamente a questa festa. TILDE Più forte! NINO -(gridando molto)- Noi ci siamo divertiti immensamente a questa terribile festa... cioè... a questa magnifica festa! SCENA VI. TILDE, NINO, ERNESTO. ERNESTO -(soffermandosi in fondo, sarcastico e grave, con in una mano un cappello e un bastone, nell'altra un paltò)- Ed è forse per ciò che ci fate l'onore di essere ancora qui. TILDE Aspettava te per salutarti. NINO -(al colmo dell'imbarazzo)- Difatti... aspettavo voi. -(Si alza.)- ERNESTO -(sottolineando)- Ufficialmente, io era andato a letto. TILDE Ma egli aveva intuito che non ci eri andato.... NINO ... L'avevo intuito. ERNESTO -(a Nino, guardandolo e sogghignando)- Siete tutto scalmanato! Siete tutto vibrante! NINO ... L'entusiasmo.... ERNESTO ... per questa -terribile- festa.... NINO Una festa sorprendente! ERNESTO -(ricalcando)- Sorprendente. Benissimo. Sorprendente. TILDE E tu, che fai? Esci alle cinque della notte? ERNESTO No, cara signora. Non esco. TILDE E questo paltò? Questo cappello? Questo bastone? ERNESTO Appartengono al signor Nino. -(Martellando le sillabe)- Ho avuto cura di portarglieli, perchè, essendo le cinque della notte, ho supposto che egli volesse lasciarci. NINO -(tentando d'essere cerimonioso)- Non c'era bisogno che v'incomodaste. ERNESTO -(porgendo a Nino bastone, cappello e paltò)- Ecco servito, signor Nino. NINO Grazie mille! -(Li prende, e, dopo averli guardati da tutte le parti, osserva timidamente:)- Non sono i miei, ma fa lo stesso. ERNESTO -(dignitoso)- E vi ci dovete rassegnare. Nel guardaroba non c'è -(rabbiosamente, tornando a martellare le sillabe)- nessun altro bastone, nessun altro cappello e nessun altro paltò! -(Con durezza irosa)- Voi siete l'ultimo... -(contenendosi)- ad andar via. NINO ... Sono l'ultimo? ERNESTO E siete anche... il primo!... NINO -(interrompendo)- Troppo buono! ERNESTO -(continuando con la stessa durezza)-... il primo che mi abbia fatto intendere sino a qual punto io sia buono. TILDE -(alzandosi energicamente)- Ernesto! ERNESTO Che c'è? Di che temete? TILDE Temo che tu non ti accorga di quello che dici al signor Nino. ERNESTO -(concitato)- Vi prego, o signora, di non provocarmi per conto suo. Io sono in casa mia e non posso.... TILDE -(con audacia)- Che cos'è che non puoi? Sentiamo. Un gentiluomo come te sa quali forme abbia il dovere di serbare in casa propria o altrove, qualunque sia la sua intenzione. Tu ce l'hai evidentemente con me e col signor Nino. Parla. Di che ti lamenti? ERNESTO -(meravigliandosi e fremendo )- Di che mi lamento io?! TILDE -(prendendo il disopra)- Vorresti ch'io fossi più severa con lui? Di': questo vorresti? Io ti proibisco anzitutto di occuparti con tanta acredine di una cosa che non ti riguarda. ERNESTO -(sempre più fremente e meravigliato)- D'una cosa che non mi riguarda?! TILDE -(insistendo nell'ambiguità per tormentare Ernesto e Nino)- In ogni caso, un giovane innamorato, che ama sinceramente, merita sempre di essere un po' protetto. ERNESTO -(fuori di sè)- E dovrei essere proprio io il protettore?!... TILDE Orsù, finiamola! ERNESTO Sono qui appunto per finirla! TILDE -(con accento grave)- Riconosco che questa notte... -(mutando tono e seguitando con disinvoltura)-... Nino e Bice avrebbero dovuto essere più convenienti e più saggi... ERNESTO Nino e Bice? TILDE Riconosco... che hanno commesso un errore allontanandosi dalla sala per tubare in questo salottino appartato, dove tu li avrai sorpresi come li ho sorpresi io.... ERNESTO Per tubare? TILDE Ma riconosco pure che l'amore, da cui sono stati guidati, è benefico per l'uno e per l'altra. NINO -(rianimandosi)- Mi pare che la signora Tilde sia nel giusto. TILDE -(con uno scatto severo e brusco)- Non parlate ancora, voi! NINO -(ne ha uno schianto di paura.)- TILDE -(a Ernesto, mostrando quasi d'intenerirsi)- Io ho accolto in casa cordialmente il signor Nino, che mi era stato molto raccomandato.... ERNESTO -(interrompendola)-... da sua madre. Questo me lo ricordo. TILDE A lui non ho rifiutato nè consigli, nè appoggi, nè fiducia. Non gli ho rifiutato... nulla! Mi sono compiaciuta di sentirmi chiamare da lui «mammina», perchè questa parola mi dava la dolce illusione ch'io avessi fatto un figlio... per opera e virtù dello Spirito Santo. Sarei quindi d'una incoerenza imperdonabile se accondiscendessi ad avere per lui la severità che nemmeno tu dovresti avere. Un affettuoso avvertimento da parte tua, sì, l'avrei trovato ragionevole, ed egli avrebbe avuto l'obbligo di accettarlo. Tu sei un po' il mio babbo, e, per conseguenza, sei un po' suo nonno... ERNESTO Ma che nonno! TILDE Senonchè, adesso anche questo avvertimento giungerebbe inopportuno. Mi permettete, Nino, di riferirgli bene quello che abbiamo detto? NINO -(come sui carboni ardenti)-... Se vi fa piacere.... TILDE Sì, mi fa molto piacere.... ERNESTO -(tuttora dubbioso e diffidente)- E fa piacere soprattutto a me. TILDE Il signor Nino... mi ha chiesto la mano di Bice e io glie l'ho accordata. NINO -(irradiandosi, esclama involontariamente:)- Sublime! TILDE -(gli saetta uno sguardo austero.)- ERNESTO -(con repentino mutamento di fisonomia, andando verso Nino come per abbracciarlo)- Mio carissimo Nino, voi siete... voi siete la perla dei giovani! Io ho avuto sempre di voi una stima sconfinata, un'opinione altissima. Ed è per questo appunto che mi dolevo che voi ricambiaste l'ospitalità accordatavi da mia moglie col compromettere per chiasso quell'angelo di fanciulla. Ma io prendevo un granchio fenomenale. Visto che la vostra condotta è stata irreprensibile, io ritiro le parole che ho pronunziate, ritiro il cappello, ritiro il paltò, ritiro il bastone... -(fa per riprendere bastone, paltò e cappello.)- NINO -(impedendoglielo)- No, signor Ernesto. È veramente assai tardi. Non voglio più abusare.... ERNESTO Ma che tardi! Ma che abusare! Questa è casa vostra! -(In tono altisonante)- Voi avete trovato in mia moglie una seconda madre.... TILDE E ne troverete una terza in mio marito. ERNESTO Sicuramente! NINO Ne avrò molte! ERNESTO Cioè... -(a Tilde)- Che mi fai dire!? -(a Nino)- In me, voi troverete un fratello. Sì, un fratello, perchè il nuovo contributo di gaiezza che voi porterete in questa casa mi farà diventare vostro coetaneo. TILDE Non ci contare, sai. Nino ha già deciso di stabilirsi a Roma. ERNESTO Peccato! NINO Sì, ho già deciso. Ma spero che anche da lontano... io avrò in voi e... nella signora Tilde... due... due.... TILDE Mettiamo «due parenti affezionati», senza precisare il grado di parentela. NINO Avrò... «due parenti affezionati senza precisare il grado di parentela». ERNESTO Come siete commosso! Qua, qua la vostra mano, giovanotto. NINO -(ha sopra un braccio il paltò, nella mano diritta il cappello, nella mano sinistra il bastone e i guanti. Per porgere in fretta la mano diritta a Ernesto, s'impappina e affida il cappello alla bocca, tenendone la falda tra i denti; sicchè gli riesce quasi impossibile di pronunziare le parole.)- Signor Ernesto, io vi sono profondamente grato.... ERNESTO -(stringendogli forte la mano)- Ma è mia moglie che dovreste piuttosto ringraziare.... NINO -(liberando la bocca dal cappello, si accosta subito solennemente a Tilde e si dispone a parlare.)- TILDE Mio buon Nino, io vi dispenso dal discorso della vostra riconoscenza, e perciò potete rimettere il cappello in bocca. NINO -(meccanicamente fa per rimetterselo, ma si trattiene.)- TILDE -(continuando)- Che se poi ci tenete davvero a mostrarvi riconoscente, pensate a rendere felice mia sorella come io ho pensato a rendere felici lei e voi. NINO -(con declamatoria veemenza espansiva)- Signora Tilde, io.... TILDE -(lo arresta con uno sguardo minaccioso.)- NINO -(esce difilato dal fondo.)- SCENA VII. TILDE -ed- ERNESTO. TILDE T'era venuta la malinconia d'essere geloso? ERNESTO Una malinconia che è passata come una nube per cedere il posto all'ebrezza! TILDE Sarei curiosa di sapere di che ti rallegri poi tanto. ERNESTO È lo spettacolo dell'amore che m'inebria, mia cara! La commozione di quel giovanotto mi ha suggestionato. In tutta la mia persona io sento ora come un soffio di primavera.- (Accendendosi)- Tilde!... TILDE Che ti piglia? ERNESTO .... Non capisci? TILDE Ah.... Siamo alle solite!... ERNESTO -(con calore e presunzione, si slancia verso di lei come per trascinarla seco)- Ma vedrai, per bacco, come ti amo! TILDE -(scostandosi)- Oh Dio!... Pensa che ho avuta la -corvée- degli onori di casa.... No, grazie, Ernesto!... Sarà... per un'altra volta. -(Esce a destra.)- ERNESTO -(perdendo a un tratto l'entusiasmo, resta immobile. Indi, tra sè:)- Ecco: mi sono smontato! -(Sipario.)- FINE DELLA COMMEDIA. Nota del Trascrittore Ortografia e punteggiatura originali sono state mantenute, così come le grafie alternative (colazione/colezione e simili), correggendo senza annotazione minimi errori tipografici. 1 2 - ( ) - ? ! ? . . . 3 4 5 6 ! 7 8 9 10 . . . ? 11 12 13 14 . 15 16 17 18 - ( ) - . . . ! 19 20 21 22 ? ! 23 24 25 26 , . . . . ' . . . . 27 ' . 28 29 30 31 , 32 . 33 « » . 34 35 36 37 « - - » . 38 39 40 41 , . 42 . - ( ) - , ? 43 44 45 46 . 47 48 49 50 ! ! . 51 ! 52 53 54 55 - ( ) - . . . 56 57 58 59 - ( ) - ? 60 61 62 63 - ( ) - ! . . . - ( ) - , : 64 . 65 66 67 68 , ? 69 70 71 72 - ( ) - , , ! - ( 73 ) - , , , , 74 ! 75 76 - ( ' ' , , 77 , ' . ) - 78 79 - ( , , , 80 , , 81 . ) - 82 83 84 85 - ( ) - . 86 87 88 89 . 90 91 92 93 ! 94 95 96 97 . 98 99 100 101 ! 102 103 104 105 . 106 107 108 109 ! 110 111 112 113 - ( ) - ! 114 115 116 117 ! 118 119 120 121 - ( ) - ! - ( . ) - 122 123 124 125 - ( ) - 126 ! 127 128 - - 129 130 - ( , ' 131 , ' . 132 . ) - 133 134 135 . 136 137 , , - - . 138 139 140 141 142 - ( , , 143 . ) - ' ! 144 ! ' ? 145 146 147 148 - ( ) - , , ' 149 , ? 150 151 152 153 , . 154 155 156 157 ; 158 159 . 160 161 162 163 ' . 164 165 166 167 . 168 169 . 170 171 172 173 ! 174 175 176 177 . 178 179 180 181 , , , . 182 - - - . ' . ' . 183 - - . , 184 , . . . . . 185 ! ! , 186 ' . . . . 187 - ( : ) - ! . . . ! . . . - ( ) - 188 ! 189 190 191 192 - ( , . ) - 193 194 195 196 . . . - ' - . 197 198 199 200 - ( ) - . . . . . . . , . 201 202 203 204 - ( ) - ? . - ( 205 ) - ' 206 . ; 207 , , , , 208 . 209 210 211 212 ! ! . . . . 213 214 215 216 ! . - ( ) - ! 217 218 219 220 ! 221 222 223 224 - ( ) - , ! - ( ' ) - ! 225 - ( . ) - 226 227 228 . 229 230 - - . 231 232 233 234 235 - ( ) - ? 236 237 238 239 . . . . . 240 241 242 243 ? ? - ( , 244 ' . ) - 245 ? 246 247 248 249 . . . . 250 ' ! 251 252 253 254 ? 255 256 257 258 . 259 ' . ! ' 260 . , 261 . 262 263 264 265 . 266 . ' , 267 , ' 268 . - ( ) - 269 ! 270 271 272 273 - ( ) - , . . . . 274 275 276 277 ! 278 279 280 281 - ( ) - . 282 283 284 285 - ( ) - ! 286 287 288 289 . 290 291 292 293 - ( . ) ( . ) - ? 294 295 296 297 . . . . . 298 299 300 301 . : . 302 303 304 305 - ( ) - . . . . 306 307 308 309 - ( ) - ? 310 311 312 313 . 314 315 316 317 - ( ) - , : . . . 318 319 320 321 ? 322 323 324 325 ! 326 327 328 329 - ( ) - . - ( ) - 330 ? 331 332 333 334 ! 335 336 337 338 - ( . ) - 339 340 341 342 , : ? 343 344 345 346 . . . . 347 348 349 350 , ? 351 352 353 354 . . . . . . 355 . 356 357 358 359 . ' ' , 360 , , 361 , . 362 363 364 365 ? 366 367 368 369 , . 370 371 372 373 . 374 375 376 377 . 378 : 379 ' ' 380 381 ' ! 382 . 383 384 385 386 - ( ) - , , . 387 . . . ! , 388 . . . . . 389 390 391 392 , ! 393 394 395 396 , , . 397 398 399 400 - ( ) - , 401 402 , , , 403 , ' ! 404 , , 405 ? ! ! : 406 ! 407 408 409 410 . 411 ? . . . ? . . . , 412 , ! ' 413 . 414 415 416 417 ! ! 418 419 420 421 . , . . . 422 . 423 ' ! 424 425 426 427 - ( ) - , , 428 ! 429 430 431 432 ! . 433 434 435 436 ? ! 437 438 439 440 ' , ! 441 , 442 443 ! 444 445 446 447 ' ? , ? 448 449 450 451 ' ! , , 452 - ( ) - ' ' 453 . . . . 454 455 456 457 ! ? - ( , 458 . ) - 459 460 461 462 , . - ( 463 ) - 464 , : « , ! » 465 . , 466 ' « , ! » , 467 ! , , 468 ! - ( ) - 469 470 . ! - ( ) - , . . . . 471 472 473 474 - ( ) - , ! 475 476 477 478 - ( ) - ! ? 479 480 481 482 - ( ) - . 483 484 485 486 . . . - ( ) - . . . 487 . 488 489 490 491 ! 492 493 494 495 - ( ) - 496 . . . . . . ! 497 498 499 . 500 501 , , . 502 503 504 505 506 - ( , , 507 , ' ) - 508 ' . 509 510 511 512 . 513 514 515 516 - ( ' ) - . . . . - ( . ) - 517 518 519 520 - ( ) - , . 521 522 523 524 . . . . 525 526 527 528 . . . ' . 529 530 531 532 - ( , ) - ! 533 ! 534 535 536 537 . . . ' . . . . 538 539 540 541 . . . - - . . . . 542 543 544 545 ! 546 547 548 549 - ( ) - . . . 550 551 552 553 , ? ? 554 555 556 557 , . . 558 559 560 561 ? ? ? 562 563 564 565 . - ( ) - 566 , , , 567 . 568 569 570 571 - ( ' ) - ' ' . 572 573 574 575 - ( , ) - , . 576 577 578 579 ! - ( , , , 580 : ) - , . 581 582 583 584 - ( ) - . ' 585 - ( , ) - 586 , ! - ( 587 ) - ' . . . - ( ) - . 588 589 590 591 . . . ' ? 592 593 594 595 . . . ! . . . 596 597 598 599 - ( ) - ! 600 601 602 603 - ( ) - . . . 604 . 605 606 607 608 - ( ) - ! 609 610 611 612 ' ? ? 613 614 615 616 . 617 618 619 620 - ( ) - , , . 621 . . . . 622 623 624 625 - ( ) - ' ? . 626 , 627 . ' 628 . . ? 629 630 631 632 - ( ) - ? ! 633 634 635 636 - ( ) - ' ? ' : 637 ? 638 . 639 640 641 642 - ( ) - ' ? ! 643 644 645 646 - ( ' ) - 647 , , , 648 ' . 649 650 651 652 - ( ) - ? ! . . . 653 654 655 656 , ! 657 658 659 660 ! 661 662 663 664 - ( ) - . . . - ( 665 ) - . . . 666 . . . 667 668 669 670 ? 671 672 673 674 . . . 675 , 676 . . . . 677 678 679 680 ? 681 682 683 684 ' , , 685 ' ' . 686 687 688 689 - ( ) - . 690 691 692 693 - ( ) - , ! 694 695 696 697 - ( . ) - 698 699 700 701 - ( , ' ) - 702 , . . . . 703 704 705 706 - ( ) - . . . . . 707 708 709 710 , , . 711 . . . ! 712 « » , ' 713 . . . . 714 ' 715 . 716 , , ' , 717 ' . ' , , , 718 ' . . . 719 720 721 722 ! 723 724 725 726 , . 727 , , ? 728 729 730 731 - ( ) - . . . . . . . 732 733 734 735 , . . . . 736 737 738 739 - ( ) - . 740 741 742 743 . . . ' 744 . 745 746 747 748 - ( , : ) - ! 749 750 751 752 - ( . ) - 753 754 755 756 - ( , 757 ) - , . . . 758 ! , ' 759 . 760 ' 761 ' . . 762 , 763 , , , 764 . . . - ( , . ) - 765 766 767 768 - ( ) - , . . 769 . . . . 770 771 772 773 ! ! ! 774 775 - ( ) - 776 . . . . 777 778 779 780 . 781 782 783 784 ! 785 786 787 788 ! 789 790 791 792 . . . - ( ) - ! ? - ( ) - , 793 . , , 794 . 795 796 797 798 , . . 799 800 801 802 ! 803 804 805 806 , . . . . . . . 807 . . . . . . . . . . 808 809 810 811 « » , 812 . 813 814 815 816 . . . « » . 817 818 819 820 ! , , . 821 822 823 824 - ( , , 825 . 826 , ' , 827 ; 828 . ) - , 829 . . . . 830 831 832 833 - ( ) - 834 . . . . 835 836 837 838 - ( , 839 . ) - 840 841 842 843 , , 844 . 845 846 847 848 - ( , . ) - 849 850 851 852 - ( ) - , 853 854 . 855 856 857 858 - ( ) - , . . . . 859 860 861 862 - ( . ) - 863 864 865 866 - ( . ) - 867 868 869 . 870 871 - - . 872 873 874 875 876 ' ' ? 877 878 879 880 881 ' ! 882 883 884 885 . 886 887 888 889 ' ' , ! 890 . 891 . - ( ) - ! . . . 892 893 894 895 ? 896 897 898 899 . . . . ? 900 901 902 903 . . . . ! . . . 904 905 906 907 - ( , 908 ) - , , ! 909 910 911 912 - ( ) - ! . . . - - 913 . . . . , , ! . . . . . . ' . - ( 914 . ) - 915 916 917 918 - ( ' , . , : ) - 919 : ! 920 921 - ( . ) - 922 923 924 . 925 926 927 928 929 930 931 932 , 933 ( / ) , 934 . 935