-(con subitanea gaiezza)- Una conversazione!?
TILDE
Vi mettete in allegria, adesso?...
NINO
Ne gioisco! Io non speravo tanto. È bellissimo, parola d'onore!
TILDE
Voi gioite delle sventure altrui; ma non si sa mai!...
NINO
Cioè, un momento.... Spiegatevi.
TILDE
L'uomo, Ninetto mio, è una -boîte à surprises-. Ogni volta che si apre
questa -boîte-, si ha una sorpresa. Viene poi un giorno in cui la si
apre e non vi si trova... più niente. E quella è la sorpresa finale.
NINO
-(protestando)- No, no! Non facciamo confusioni....
-(Si ode picchiare alla porta.)-
SCENA II.
TILDE, NINO, UN CAMERIERE, -poi- ERNESTO
TILDE
-(levandosi)- Zitto! Hanno bussato. -(A voce alta)- Chi è?
IL CAMERIERE
-(di fuori)- Nella sala di lettura c'è un signore che cerca di lei.
TILDE
-(sottovoce, quasi tra sè)- Una visita! A quest'ora? -(Al cameriere,
attraverso l'uscio)- Il nome di questo signore?
IL CAMERIERE
Non ne ha.
TILDE
Ma che dite?
IL CAMERIERE
Gliel'ho domandato. Non mi ha risposto.
TILDE
Sarà stata una distrazione. Fatevi dare la sua carta.
IL CAMERIERE
Proverò.
TILDE
-(a Nino)- Se è un amico, devo riceverlo qui. E voi? Per la porta non
potete uscire perchè vi s'incontrerebbe certamente, e, nella mia stanza
da letto, non potete nascondervi perchè rimarreste in trappola chi sa
per quanto tempo.
NINO
Ma io me ne vado comodamente per dove sono entrato.
TILDE
E sì: per questa volta non c'è che la finestra.
NINO
-(con solennità comica)- La finestra!!
TILDE
-Bébé-, tu sei un eroe!
NINO
-(correndo difatti alla finestra, gioiosamente)- Io sono uno scimpanzè,
e me ne vanto!
TILDE
Aspetta. Ti aiuto. Non c'è nessuno giù?
NINO
-(si affaccia)- Sì.
TILDE
-(impaurita)- Chi c'è?
NINO
Un asino.
TILDE
Stupido! -(Lo raggiunge per aiutarlo.)-
NINO
-(celiando)- Se raglia, siamo perduti! -(Scavalca il parapetto.)-
TILDE
-(sostenendolo per le ascelle)- Attento, -bébé-!... Dove mettete il
piede?
NINO
Non lo so. -(Profittando della posizione le dà un bacio.)-
TILDE
Questo bacio ve lo faccio scontare!
IL CAMERIERE
-(di fuori, picchiando)- Signora, ho qui la carta di quel signore.
NINO
-(a lei)- Ne parleremo dopo colezione. -(Sparisce.)-
TILDE
-(dalla finestra, tutta gioconda)- Mostro! -(Col viso acceso, corre alla
porta a sinistra. Apre.)-
IL CAMERIERE
-(avanzandosi, le porge la carta in un vassoio.)-
TILDE
-(la prende e legge. Ha una scossa ed esclama:)- Ma questo è mio marito!
ERNESTO
-(di dentro, sganasciandosi dalle risa)- Ah ah ah ah.... Chi avevi
creduto che fosse? -(Entra, continuando a ridere.)-
IL CAMERIERE
-(esce.)-
TILDE
-(comprimendo la sua rabbia e nascondendo la sua emozione)- Scusa, non
ci arrivo. Perchè tante storie?
ERNESTO
Ho pensato che la visita antimeridiana d'un estraneo t'avrebbe seccata
non poco e ho voluto farti paura. Uno scherzo, insomma. Sono di
buonissimo umore.
TILDE
Me ne compiaccio.
ERNESTO
E vengo... a godermi la vita!
TILDE
Con me?
ERNESTO
Con te.
TILDE
Vieni per restare?
ERNESTO
Per restare, beninteso. Le mie valige arriveranno più tardi... e sono
molte! -(Canticchia)- Trallalà là là, trallalà là là....
TILDE
-(rodendosi)- Il numero delle valige non ti riconcilierà certo con la
campagna che hai sempre odiata. Ti annoierai.
ERNESTO
Nossignora!... Non mi annoierò. Trallalà là là, trallalà là là.......
TILDE
-(guardandolo curiosamente)- Ma che è «trallalà là là»?
ERNESTO
Che è «trallalà là là»? È il benessere, è la salute, è la forza! Non mi
vedi?
TILDE
Ti vedo.
ERNESTO
Come ti sembro?
TILDE
Come eri. Tale e quale.
ERNESTO
Ah no! Non hai l'occhio clinico. Da parecchio tempo io non mi sentivo
così bene.
TILDE
Tu me lo dici e io ti credo.
ERNESTO
E non ne provi una consolazione?
TILDE
Certamente. -(Siede presso il tavolino.)-
ERNESTO
Ti do un consiglio: abbracciami.
TILDE
Io non ci penso neppure. -(Prende un libro.)-
ERNESTO
Va là! Non dissimulare. Tu desideri ardentemente di abbracciarmi. La
solitudine non è per te. L'aria ossigenata non ti basta. Non di sola
aria... vive la donna! Guarda come ti riduci! Hai dei lividi qui -(si
tocca sotto gli occhi)- che mi rivelano... tutto! Nella solitudine, tu
deperisci, mia cara. Vuoi rifiorire?... Abbracciami.
TILDE
-(apre il libro come per leggere.)-
ERNESTO
-(togliendole di mano il libro senza bruschezza)- Non metterti a
leggere, Tilde. Non ci vediamo da tanti giorni! Sii un po' graziosa.
-(Pausa)- -(Sedendole accanto)- Sai che cosa sono io?
TILDE
Più o meno, lo so.
ERNESTO
Tu credi di saperlo, ma mi calunni. Io sono... un nevrastenico. Niente
altro. Cioè, rettifico: ora non lo sono più. O, meglio, lo sono e non lo
sono. La natura del nevrastenico -- mi ha detto il dottore -- ci è sempre,
e devo stare in guardia. Ma dopo la cura che ho fatta, ho guadagnato il
cento per cento. Se io non fossi sicuro d'essere la stessa persona che
ero, non mi riconoscerei più. E sai qual'è la cura che ho fatta?
TILDE
-(lievemente)- No.
ERNESTO
L'elettroterapia! Elettricità, senza risparmio. Correnti elettriche...
da per tutto. E non vanno via, no! Restano dentro. Io mi sento pieno di
correnti. Suppongo che se di notte mi si applica una lampada, io sono
buono ad illuminare un tunnel. Fa miracoli, mia cara Tilde, la scienza
moderna.
TILDE
Per i mariti antichi.
ERNESTO
Per i mariti antichi che abbiano delle qualità resistenti come le ho io.
TILDE
Tu hai delle qualità resistenti?!
ERNESTO
Sì che le ho.
TILDE
Dimmene una.
ERNESTO
Te ne dico una che è rarissima: -(con prosopopea)- la fedeltà!
TILDE
Ah, senti: è il colmo dell'improntitudine!
ERNESTO
Sospetti che io abbia dei capricci fuori di casa?
TILDE
Dei capricci, tu?! Sta tranquillo: so bene che non è verosimile.
ERNESTO
Dunque, non sono infedele.
TILDE
Per la medesima ragione per cui non sei neppure fedele.
ERNESTO
Ecco il solito pessimismo che mi paralizza! Tu sei pessimista. Tu sei...
oscurantista. Nelle tue parole non manca mai l'idea che ti sei fitta in
mente: cioè che io sono un ferro vecchio, che io sono arrugginito, che
io non so amarti più. A via di ripetermelo, ne hai persuaso anche me. Il
medico appunto questo mi spiegava: -- «Voi siete impressionabile come
tutti i nevrastenici. Se vi si ripete, mettiamo, che non potete
camminare, ve ne convincete voi più di ogni altro... e non camminate
davvero. Dovreste pregare chi vi vuol bene di non impressionarvi a
vostro svantaggio. Altrimenti, siete perduto». E tu, al contrario, oggi
come sempre, non fai che impressionarmi nel modo più... debilitante. Mi
cascano le braccia.
TILDE
Me ne duole assai; ma non per te.
ERNESTO
E per chi?
TILDE
Per le correnti elettriche.
ERNESTO
-(cercando di aver fiducia in sè stesso)- Verrà, verrà il momento in cui
non le piglierai più in canzonella!
TILDE
E la nevrastenia? E le impressioni? E il mio pessimismo? Il mio
oscurantismo?
ERNESTO
Quando avrò la ferma volontà d'infischiarmene, me ne infischierò. Non
sorgerà il sole di domani se io non ti avrò dimostrato che so amarti
freneticamente, furiosamente.
TILDE
Tra gli altri guai, c'è che ne parli troppo di questa cosa.
ERNESTO
Te ne ho parlato per difendermi.
TILDE
Ma continui a parlarmene.
ERNESTO
Soltanto per dirti quello che certamente farò.
TILDE
-(sentenziando argutamente)- «Chi lo dice, non lo fa.»
ERNESTO
-(alzandosi)- Santi numi del cielo, sei implacabile!
TILDE
-(riprende il libro e lo riapre.)-
ERNESTO
-(passeggiando nervosamente)- «Chi lo dice, non lo fa!» Io non intendo
che gusto ci trovi a crearmi queste prevenzioni che hanno sempre messo
del ghiaccio fra me e te. È una illegalità! -(Poi, a un tratto,
assumendo un aspetto orgoglioso)- Or bene, Tilde, io rompo il ghiaccio e
vado avanti! -(Si slancia appassionatamente su lei.)-
TILDE
Ahi!... Mi hai pestato un piede.
ERNESTO
Accidente anche ai piedi! -(Si allontana dicendo quasi tra sè:)- È
bell'e finita: mi sono smontato. -(Le si riavvicina con cortesia
affettuosa)- Ti ho fatto male? Ti ho fatto molto male? Senti dolore?
TILDE
Non ti accorare. Sono dolori che passano. Pensa piuttosto che il mio
piede ti ha trattenuto sull'orlo del precipizio. Ma è forse questa l'ora
più adatta per rompere il ghiaccio? È incredibile che la tua carriera di
uomo non ti ammonisca. E poi, stammi a sentire: Non ti ci fissare.
Distraiti. Scegli qualche argomento diverso per discorrere con me. Ciò
ti curerà la nevrastenia meglio di tutti gli espedienti a cui sei
ricorso fino adesso.
ERNESTO
-(siede lontano, contrariatissimo.- -- -Pausa)- Dimmi tu stessa, in
questo momento, per esempio, di che cosa dovrei discorrere.
TILDE
-(alzandosi)- Avresti dovuto già darmi notizie di casa nostra.
ERNESTO
-(seccamente)- È piena di polvere.
TILDE
Perchè?
ERNESTO
Perchè i domestici non spolverano.
TILDE
Ma io desidero notizie di mia zia, di mia sorella...
ERNESTO
-(balza in piedi percotendosi la fronte con la mano)- Bestia che sono!
Avevo completamente dimenticata la commissione di tua sorella e di tua
zia.
TILDE
Di che si tratta?
ERNESTO
D'una novità importantissima. C'è in campo un matrimonio.
TILDE
Per mia zia?!
ERNESTO
Per tua sorella.
TILDE
-(indignandosi)- E io non ne so nulla?!
ERNESTO
Sono io appunto incaricato d'informartene.
TILDE
Ma che! Sarà una semplice chiacchiera. Bice è appena uscita di collegio.
Non ci mancherebbe altro! E poi, l'averla io affidata per qualche mese
alla zia non vuol dire che rinunzio al diritto e al dovere di guidarla
in ogni suo passo.
ERNESTO
Una semplice chiacchiera non è. Iersera, Gustavo Franchesi fece la sua
brava dichiarazione alla ragazza, e, con molta correttezza, ne parlò
subito alla zia, sollecitando un abboccamento con te.
TILDE
-(meravigliata)- E la piccina?
ERNESTO
La piccina piangeva di gioia e si lasciava asciugare le lagrime da lui
con un fazzoletto all'opoponax. Quando vorrai ricevere il pretendente,
non avrai che a recarti per un giorno a Napoli o ad invitarlo a venir
qui, il che sarebbe più semplice.
TILDE
Io sono intontita.
ERNESTO
Eppure, tua sorella te ne aveva scritto spesso di Gustavo Franchesi.
TILDE
Mi aveva scritto che le era stato presentato dalla zia e in due o tre
lettere, con una certa compiacenza bambinesca, aveva accennato alle
cortesie di costui. Nulla di saliente. Come mai in meno d'un mese il
cuore di questo signore e il cuore di questa ragazza hanno fatto tanto
cammino!?
ERNESTO
In automobile.
TILDE
-(austera)- Ti prego di prendere sul serio il cuore di mia sorella.
ERNESTO
E che devo sposarla io? Del resto, è stato proprio così. La zia ha fatto
quasi ogni giorno una gita in automobile con tua sorella ed ha sempre
invitato Gustavo Franchesi. In automobile, capirai... si fa presto ad
andare avanti.
TILDE
Mi dirai, spero, qualche particolare più preciso su tutta questa
faccenda.
ERNESTO
Io non saprei dirti altro. Ma ho per te un'epistola -(frugando nelle
tasche)- che la ragazza mi ha consegnata aperta non senza una certa
solennità e in cui essa ti svela tutti i suoi sentimenti.
TILDE
E te la conservavi per te?!
ERNESTO
Se è per causa tua che non ho la testa a posto! -(Porgendole una busta)-
Ecco qua la lettera.
TILDE
-(ansiosamente, cava dalla busta un foglietto, lo apre e legge:)-
«Arseniato di stricnina... » Ma questa è una ricetta!!
ERNESTO
-(irritandosi con sè medesimo)- Quando il diavolo ci mette la coda!...
TILDE
Prendi, prendi. -(Rendendogli il foglietto, con una smorfia di
repugnanza)- Dio sa che roba!
ERNESTO
-(impappinandosi e riprendendo il foglietto)- Una ricetta per la tosse.
TILDE
Non hai mai tossito in otto anni di matrimonio!
ERNESTO
-(affrettandosi a tossire)-... Non senti?
TILDE
Ti sbrighi sì o no con questa lettera?
ERNESTO
-(tirando fuori da una saccoccia un'altra busta)- L'ho trovata. -(Gliela
porge.)-
TILDE
-(apre e legge, passando di meraviglia in meraviglia. A un punto
esclama:)- È tutta in fiamma l'educanda! -(Poi, più giù, commenta:)- E
con quale enfasi descrive l'uomo amato! -(Rilegge a voce alta:)- «Egli
ha il sorriso ammaliatore ed irresistibile; e ti assicuro che è
veramente una sirena». -(a Ernesto)- È una sirena?!
ERNESTO
Coi baffi.
TILDE
-(continua a leggere, e, più giù, commenta ancora:)- Mi dice perfino
dove abita! Lei, andando alla passeggiata in via Caracciolo, passava
sotto le finestre di lui!
ERNESTO
In questo, non c'è nulla di straordinario. Sono le donne, oramai, che
passano sotto le finestre degli uomini.
TILDE
-(leggendogli le ultime parole della lettera:)- «Tilde mia cara, se
tutto ciò che ti ho scritto non ti basta, puoi chiedere di lui a tuo
marito, che è il suo amico più intimo». -(A Ernesto)- Sei il suo amico
più intimo?
ERNESTO
Sono per lo meno uno dei suoi più intimi amici.
TILDE
Io non l'ho mai visto, per altro.
ERNESTO
Non potevi vederlo, perchè egli è tornato a Napoli da pochissimo tempo.
È vissuto per un pezzo a Roma, a Milano, a Parigi.
TILDE
E dove vi siete conosciuti?
ERNESTO
A scuola.
TILDE
-(spalancando gli occhi)- Eravate compagni di scuola!!?
ERNESTO
Compagni precisamente, no: ma...
TILDE
Ci sarà tra voi una grande differenza di età.
ERNESTO
Perchè ci dovrebbe essere? Egli avrà cinque o sei anni meno di me.
TILDE
Soltanto?
ERNESTO
Soltanto.
TILDE
-(con uno scatto di furore)- Ed io dovrei consentire a mia sorella di
commettere la stessa sciocchezza madornale che ho commessa io?!
ERNESTO
Grazie per quello che mi riguarda!
TILDE
-(eccitandosi)- Ah no! No davvero! No, no, e poi no! Io non so quello
che farò, ma so che per opera mia lei non sarà vittima del mistificatore
numero due.
ERNESTO
Potresti anche chiamarlo il «mistificatore numero uno» e lasciare in
pace me.
TILDE
-(eccitatissima)- È tutta una combriccola di mistificatori e di
scrocconi!
ERNESTO
Io però...
TILDE
-(senza dargli retta e senza mai dargli tempo di parlare)- È la lega
degl'invalidi!...
ERNESTO
Io però....
TILDE
Quando sono arrivati al punto di non distinguere una donna da una sedia,
si rivolgono alle fanciulle, con la speranza che esse facciano loro
riacquistare... la vista....
ERNESTO
Io sostengo invece....
TILDE
Per non essere respinti, si mascherano da mariti, e, dopo che hanno
scroccata una luna di miele,... ci vedono meno di prima!
ERNESTO
Senonchè, mi pare....
TILDE
Sono essi che rendono necessaria la ribellione delle donne: sono essi
che le spingono a tutto quello che c'è di più triste; sono essi che le
spingono all'infedeltà coniugale, che è una cosa ignobile anche quando è
una cosa giusta!...
ERNESTO
Senonchè....
TILDE
Ma l'avrà da fare con me questo tuo collega. L'avrà da fare con me.
Sinora s'è lavorata la piazza a piacer suo? Iersera ha creduto di aver
conseguita la sua vittoria! -(Esce repentinamente a destra.)-
ERNESTO
-(seguendola ed uscendo dietro di lei)- Senonchè....
-(Si odono le loro voci dalla stanza vicina.)-
TILDE
Ah! Ci sono capitata io, e basta! Basta, sì! Basta!
ERNESTO
-(gridando)- Una parola me la fai dire?
TILDE
-(gridando più di lui)- No!
ERNESTO
-(con immediata rassegnazione)- Allora, non te la dirò.
TILDE
-(rientra, sempre frettolosamente, portando in mano il cappello,
l'ombrellino e i guanti.)-
ERNESTO
-(ancora seguendola)- E dove vai, adesso?
TILDE
-(innanzi allo specchio, mettendosi il cappello in furia)- Vado a
Napoli. Il tuo amico ha sollecitato un abboccamento con me? Io glielo
accordo senza por tempo in mezzo. Non più tardi di oggi, gli parlerò.
Prima di partire da Sorrento, telegrafo alla zia che giungo tra poche
ore. E telegrafo anche a lui. Ho l'onore di sapere dove abita... il
-sireno-! Mia sorella mi ha data questa preziosa notizia: ne approfitto.
-(In piedi, presso la tavola, scrive velocemente due telegrammi e un
biglietto, mentre Ernesto parla.)-
ERNESTO
Ma, Tilde, rifletti a quel che fai. Non prendere delle risoluzioni sotto
l'impulso delle tue idee esagerate. Gustavo Franchesi è un gentiluomo
perfetto. Ha un bel nome. Dispone d'un patrimonio non disprezzabile.
Potresti pentirti d'averlo trattato male. Resta qui, oggi, con me.
-(Sottolineando)- Domani, sarai un po' più calma ed esamineremo
freddamente il -pro- e il -contra-. Il ritardo d'un giorno non aggiunge
nè toglie nulla.
TILDE
-(tutta vibrante di collera)- Con una ragazza che è già così esaltata e
con un malfattore che, naturalmente, non ammette dilazione? -(Tocca il
bottone del campanello elettrico.)-
ERNESTO
«Malfattore, scroccone, mistificatore, invalido»! Dio degli dei!
TILDE
Anche il ritardo d'un'ora, in questi casi, può essere fatale.
-(Si bussa alla porta.)-
TILDE
Entrate pure. Se ho chiamato, è superfluo bussare....
-(Entra IL CAMERIERE.)-
TILDE
-(al Cameriere)- Due commissioni, in fretta: questi telegrammi da fare,
e questo biglietto al suo indirizzo. -(Glieli dà.)-
ERNESTO
-(con curiosità semplice)- Che biglietto?
TILDE
Niente, niente. Te lo dirò poi. -(Al Cameriere)- E immediatamente una
carrozza con due buoni cavalli.
IL CAMERIERE
Con due buoni cavalli, non dubiti. E la colazione, eccellenza?
TILDE
-(un po' imbarazzata)- La colazione....
ERNESTO
-(al Cameriere)- Se è pronta, servitela subito.
IL CAMERIERE
-(zelante)- Fra due minuti. -(Esce a sinistra.)-
ERNESTO
Prima di metterti in viaggio, mangerai qualche cosa.
TILDE
-(agitata, inquieta, calzando i guanti)- Io, no. Impossibile. Ho appena
il tempo di giungere a Castellammare per prendere il diretto che va a
Napoli.
ERNESTO
A buon conto, dopo la doccia fredda che mi hai regalata, mi condanni per
giunta alla delizia di far colazione solo? Ed io ch'ero venuto a godermi
la vita!!
SCENA III.
TILDE, ERNESTO, NINO, DUE CAMERIERI.
NINO
-(di fuori, in tono scherzoso e festevole)- È permesso? Si può...
penetrare?
ERNESTO
-(a Tilde)- Chi è?
TILDE
-(ostentatamente disinvolta)- Venga, venga, signor Nino.
ERNESTO
-(con semplice curiosità)- «Signor Nino»?
NINO
-(in corretto costume da mattina, entra vivacemente; e, vedendo Ernesto,
si ferma, sconcertato.)-
TILDE
-(a Nino)- Or ora le ho mandato un biglietto. Si vede che lei non lo ha
ricevuto, ed è bene che sia stato così. -(Ad Ernesto)- Ti lamentavi di
dover fare colazione solo? Ti presento un commensale graziosissimo: il
signor Nino Lovigiani, il primogenito della mia amica Donna Livia
Lovigiani di Roma, che me lo ha raccomandato con tutto il calore con cui
una madre può raccomandare un suo figlio. Signor Nino, lei aveva tanto
desiderio di conoscere mio marito?... Eccolo qui.
NINO
-(senza fiato)- È una fortuna!
ERNESTO
-(getta a Tilde un'occhiata di rimprovero.)-
-(Entrano due CAMERIERI, portando un tavolino elegantemente
apparecchiato con due coperti. Lo collocano nel mezzo della stanza e
vanno via.)-
TILDE
-(a Nino)- Senta, io sono mortificata di dovermi assentare. Un affare
urgente mi obbliga a recarmi a Napoli. Ma mio marito mi sostituirà. Del
resto, a tavola, gli uomini preferiscono la compagnia degli uomini. Sarà
quindi un piacere per lei e -(indicando Ernesto)- per lui.
ERNESTO
-(seccatissimo, con svogliata dissimulazione)- Per me specialmente.
NINO
-(quasi con le lagrime agli occhi, cercando di fingere)- Per me.
ERNESTO
-(voltandogli il dorso e allontanandosi per non farsi scorgere, tra sè
borbotta:)- Bella rottura di scatole!
TILDE
-(subito, pianissimo e vivamente a Nino)- Non vi distaccate più da lui.
-(Levando la voce e stringendogli la mano)- Si stia bene, signor Nino, e
scusi, scusi tanto....
NINO
Ma le pare....
TILDE
-(accostandosi a Ernesto)- Addio, Ernesto. -(Pianissimo, con calore)-
Sii molto cortese con questo ragazzo! -(Levando la voce)- Non mi dài un
bacio?
ERNESTO
-(la guarda stupito come per dire: «oh che novità è questa?» e,
stringendosi nelle spalle, accondiscende.)- Te lo do. -(Esegue.)-
TILDE
-(a Nino)- A rivederla presto, giovanotto.
NINO
A rivederla....
TILDE
-(si avvia per uscire. Presso la porta si volta. Contemplandoli un po',
dice con molta grazia:)- E buon divertimento... a tutti e due. -(Esce a
sinistra.)-
NINO -ed- ERNESTO
-(dopo un silenzio, si accingono, simultaneamente, a dir qualche cosa.
Ma non dicono nulla.)-
I DUE CAMERIERI
-(entrando, portano l'uno una bottiglia stappata di vino bianco, l'altro
l'antipasto, e si fermano impalati, aspettando.)-
ERNESTO
-(fa un gesto invitante Nino a prender posto.)-
NINO
-(fa un gesto di ringraziamento.)-
-(Accennano le cerimonie d'uso e siedono dirimpetto, presso il tavolino
apparecchiato.)-
1
-
(
)
-
!
?
2
3
4
5
,
?
.
.
.
6
7
8
9
!
.
,
'
!
10
11
12
13
;
!
.
.
.
14
15
16
17
,
.
.
.
.
.
18
19
20
21
'
,
,
-
-
.
22
-
-
,
.
23
.
.
.
.
.
24
25
26
27
-
(
)
-
,
!
.
.
.
.
28
29
-
(
.
)
-
30
31
32
.
33
34
,
,
,
-
-
35
36
37
38
39
-
(
)
-
!
.
-
(
)
-
?
40
41
42
43
-
(
)
-
'
.
44
45
46
47
-
(
,
)
-
!
'
?
-
(
,
48
'
)
-
?
49
50
51
52
.
53
54
55
56
?
57
58
59
60
'
.
.
61
62
63
64
.
.
65
66
67
68
.
69
70
71
72
-
(
)
-
,
.
?
73
'
,
,
74
,
75
.
76
77
78
79
.
80
81
82
83
:
'
.
84
85
86
87
-
(
)
-
!
!
88
89
90
91
-
-
,
!
92
93
94
95
-
(
,
)
-
,
96
!
97
98
99
100
.
.
'
?
101
102
103
104
-
(
)
-
.
105
106
107
108
-
(
)
-
'
?
109
110
111
112
.
113
114
115
116
!
-
(
.
)
-
117
118
119
120
-
(
)
-
,
!
-
(
.
)
-
121
122
123
124
-
(
)
-
,
-
-
!
.
.
.
125
?
126
127
128
129
.
-
(
.
)
-
130
131
132
133
!
134
135
136
137
-
(
,
)
-
,
.
138
139
140
141
-
(
)
-
.
-
(
.
)
-
142
143
144
145
-
(
,
)
-
!
-
(
,
146
.
.
)
-
147
148
149
150
-
(
,
.
)
-
151
152
153
154
-
(
.
:
)
-
!
155
156
157
158
-
(
,
)
-
.
.
.
.
159
?
-
(
,
.
)
-
160
161
162
163
-
(
.
)
-
164
165
166
167
-
(
)
-
,
168
.
?
169
170
171
172
'
'
173
.
,
.
174
.
175
176
177
178
.
179
180
181
182
.
.
.
!
183
184
185
186
?
187
188
189
190
.
191
192
193
194
?
195
196
197
198
,
.
.
.
.
199
!
-
(
)
-
,
.
.
.
.
200
201
202
203
-
(
)
-
204
.
.
205
206
207
208
!
.
.
.
.
,
.
.
.
.
.
.
.
209
210
211
212
-
(
)
-
«
»
?
213
214
215
216
«
»
?
,
,
!
217
?
218
219
220
221
.
222
223
224
225
?
226
227
228
229
.
.
230
231
232
233
!
'
.
234
.
235
236
237
238
.
239
240
241
242
?
243
244
245
246
.
-
(
.
)
-
247
248
249
250
:
.
251
252
253
254
.
-
(
.
)
-
255
256
257
258
!
.
.
259
.
'
.
260
.
.
.
!
!
-
(
261
)
-
.
.
.
!
,
262
,
.
?
.
.
.
.
263
264
265
266
-
(
.
)
-
267
268
269
270
-
(
)
-
271
,
.
!
'
.
272
-
(
)
-
-
(
)
-
?
273
274
275
276
,
.
277
278
279
280
,
.
.
.
.
.
281
.
,
:
.
,
,
282
.
-
-
-
-
,
283
.
,
284
.
'
285
,
.
'
?
286
287
288
289
-
(
)
-
.
290
291
292
293
'
!
,
.
.
.
.
294
.
,
!
.
295
.
,
296
.
,
,
297
.
298
299
300
301
.
302
303
304
305
.
306
307
308
309
?
!
310
311
312
313
.
314
315
316
317
.
318
319
320
321
:
-
(
)
-
!
322
323
324
325
,
:
'
!
326
327
328
329
?
330
331
332
333
,
?
!
:
.
334
335
336
337
,
.
338
339
340
341
.
342
343
344
345
!
.
.
.
.
346
.
'
347
:
,
,
348
.
,
.
349
:
-
-
«
350
.
,
,
351
,
.
.
.
352
.
353
.
,
»
.
,
,
354
,
.
.
.
.
355
.
356
357
358
359
;
.
360
361
362
363
?
364
365
366
367
.
368
369
370
371
-
(
)
-
,
372
!
373
374
375
376
?
?
?
377
?
378
379
380
381
'
,
.
382
383
,
.
384
385
386
387
,
'
.
388
389
390
391
.
392
393
394
395
.
396
397
398
399
.
400
401
402
403
-
(
)
-
«
,
.
»
404
405
406
407
-
(
)
-
,
!
408
409
410
411
-
(
.
)
-
412
413
414
415
-
(
)
-
«
,
!
»
416
417
.
!
-
(
,
,
418
)
-
,
,
419
!
-
(
.
)
-
420
421
422
423
!
.
.
.
.
424
425
426
427
!
-
(
:
)
-
428
'
:
.
-
(
429
)
-
?
?
?
430
431
432
433
.
.
434
'
.
'
435
?
436
.
,
:
.
437
.
.
438
439
.
440
441
442
443
-
(
,
.
-
-
-
-
)
-
,
444
,
,
.
445
446
447
448
-
(
)
-
.
449
450
451
452
-
(
)
-
.
453
454
455
456
?
457
458
459
460
.
461
462
463
464
,
.
.
.
465
466
467
468
-
(
)
-
!
469
470
.
471
472
473
474
?
475
476
477
478
'
.
'
.
479
480
481
482
?
!
483
484
485
486
.
487
488
489
490
-
(
)
-
?
!
491
492
493
494
'
.
495
496
497
498
!
.
.
499
!
,
'
500
501
.
502
503
504
505
.
,
506
,
,
,
507
,
.
508
509
510
511
-
(
)
-
?
512
513
514
515
516
'
.
,
517
518
,
.
519
520
521
522
.
523
524
525
526
,
.
527
528
529
530
531
,
,
532
.
.
'
533
534
!
?
535
536
537
538
.
539
540
541
542
-
(
)
-
.
543
544
545
546
?
,
.
547
548
.
,
.
.
.
549
.
550
551
552
553
,
,
554
.
555
556
557
558
.
'
-
(
559
)
-
560
.
561
562
563
564
?
!
565
566
567
568
!
-
(
)
-
569
.
570
571
572
573
-
(
,
,
:
)
-
574
«
.
.
.
»
!
!
575
576
577
578
-
(
)
-
!
.
.
.
579
580
581
582
,
.
-
(
,
583
)
-
!
584
585
586
587
-
(
)
-
.
588
589
590
591
!
592
593
594
595
-
(
)
-
.
.
.
?
596
597
598
599
?
600
601
602
603
-
(
'
)
-
'
.
-
(
604
.
)
-
605
606
607
608
-
(
,
.
609
:
)
-
'
!
-
(
,
,
:
)
-
610
'
!
-
(
:
)
-
«
611
;
612
»
.
-
(
)
-
?
!
613
614
615
616
.
617
618
619
620
-
(
,
,
,
:
)
-
621
!
,
,
622
!
623
624
625
626
,
'
.
,
,
627
.
628
629
630
631
-
(
:
)
-
«
,
632
,
633
,
»
.
-
(
)
-
634
?
635
636
637
638
.
639
640
641
642
'
,
.
643
644
645
646
,
.
647
,
,
.
648
649
650
651
?
652
653
654
655
.
656
657
658
659
-
(
)
-
!
!
?
660
661
662
663
,
:
.
.
.
664
665
666
667
.
668
669
670
671
?
.
672
673
674
675
?
676
677
678
679
.
680
681
682
683
-
(
)
-
684
?
!
685
686
687
688
!
689
690
691
692
-
(
)
-
!
!
,
,
!
693
,
694
.
695
696
697
698
«
»
699
.
700
701
702
703
-
(
)
-
704
!
705
706
707
708
.
.
.
709
710
711
712
-
(
)
-
713
'
!
.
.
.
714
715
716
717
.
.
.
.
718
719
720
721
,
722
,
723
.
.
.
.
.
.
.
724
725
726
727
.
.
.
.
728
729
730
731
,
,
,
732
,
.
.
.
!
733
734
735
736
,
.
.
.
.
737
738
739
740
:
741
'
;
742
'
,
743
!
.
.
.
744
745
746
747
.
.
.
.
748
749
750
751
'
.
'
.
752
'
?
753
!
-
(
.
)
-
754
755
756
757
-
(
)
-
.
.
.
.
758
759
-
(
.
)
-
760
761
762
763
!
,
!
,
!
!
764
765
766
767
-
(
)
-
?
768
769
770
771
-
(
)
-
!
772
773
774
775
-
(
)
-
,
.
776
777
778
779
-
(
,
,
,
780
'
.
)
-
781
782
783
784
-
(
)
-
,
?
785
786
787
788
-
(
,
)
-
789
.
?
790
.
,
.
791
,
792
.
.
'
.
.
.
793
-
-
!
:
.
794
-
(
,
,
795
,
.
)
-
796
797
798
799
,
,
.
800
'
.
801
.
.
'
.
802
'
.
,
,
.
803
-
(
)
-
,
'
804
-
-
-
-
.
'
805
.
806
807
808
809
-
(
)
-
810
,
,
?
-
(
811
.
)
-
812
813
814
815
«
,
,
,
»
!
!
816
817
818
819
'
'
,
,
.
820
821
-
(
.
)
-
822
823
824
825
.
,
.
.
.
.
826
827
-
(
.
)
-
828
829
830
831
-
(
)
-
,
:
,
832
.
-
(
.
)
-
833
834
835
836
-
(
)
-
?
837
838
839
840
,
.
.
-
(
)
-
841
.
842
843
844
845
,
.
,
?
846
847
848
849
-
(
'
)
-
.
.
.
.
850
851
852
853
-
(
)
-
,
.
854
855
856
857
-
(
)
-
.
-
(
.
)
-
858
859
860
861
,
.
862
863
864
865
-
(
,
,
)
-
,
.
.
866
867
.
868
869
870
871
,
,
872
?
'
873
!
!
874
875
876
.
877
878
,
,
,
.
879
880
881
882
883
-
(
,
)
-
?
.
.
.
884
?
885
886
887
888
-
(
)
-
?
889
890
891
892
-
(
)
-
,
,
.
893
894
895
896
-
(
)
-
«
»
?
897
898
899
900
-
(
,
;
,
,
901
,
.
)
-
902
903
904
905
-
(
)
-
.
906
,
.
-
(
)
-
907
?
:
908
,
909
,
910
.
,
911
?
.
.
.
.
912
913
914
915
-
(
)
-
!
916
917
918
919
-
(
'
.
)
-
920
921
-
(
,
922
.
923
.
)
-
924
925
926
927
-
(
)
-
,
.
928
.
.
929
,
,
.
930
-
(
)
-
.
931
932
933
934
-
(
,
)
-
.
935
936
937
938
-
(
,
)
-
.
939
940
941
942
-
(
,
943
:
)
-
!
944
945
946
947
-
(
,
)
-
.
948
-
(
)
-
,
,
949
,
.
.
.
.
950
951
952
953
.
.
.
.
954
955
956
957
-
(
)
-
,
.
-
(
,
)
-
958
!
-
(
)
-
959
?
960
961
962
963
-
(
:
«
?
»
,
964
,
.
)
-
.
-
(
.
)
-
965
966
967
968
-
(
)
-
,
.
969
970
971
972
.
.
.
.
973
974
975
976
-
(
.
.
'
,
977
:
)
-
.
.
.
.
-
(
978
.
)
-
979
980
-
-
981
982
-
(
,
,
,
.
983
.
)
-
984
985
986
987
-
(
,
'
,
'
988
'
,
,
.
)
-
989
990
991
992
-
(
.
)
-
993
994
995
996
-
(
.
)
-
997
998
-
(
'
,
999
.
)
-
1000