rischio inutil per me?... AGESIS.Rischio? che parli? Appo il mio figlio, a certa morte io vengo. Vedine, in prova, il don ch'io reco. AGIDE Un ferro?-- Oh madre vera!--Altro desio, che un ferro, per salvar Sparta, e me sottrarre al colpo d'infame man, non accogliea nel petto: e tu mel rechi? oh gioja!--Or dammi... AGESIS. Scegli: due ferri son; quel che tu lasci, è il mio. AGIDEOh cielo!... E vuoi?... AGESIS. Donna mi estimi, o madre d'Agide, tu? Pochi mi avanzan gli anni di vita: Sparta, che invan salva speri, serva è giá: la tua madre, ov'ella resti, di Leonida è serva. Or parla; io t'odo: osi tu dirmi, che a tai patti io viva? AGIDEChe posso io dir? son figlio.--O madre, almeno soffri che primo io pera: ancor che serva, Sparta estinta non è; quindi ancor salva, altri può farla. In libertá il mio sangue potrá ridurla forse: ma s'io, vile, per non versare il mio, lasciato avessi sparger per me dei cittadini il sangue, giá piú Sparta or non fora. AGESIS. In te (pur troppo!) Sparta or si estingue.--Ed alla patria, al figlio sopravviver vorrá spartana madre?-- Figlio, abbracciami. AGIDEOh madre!... Anco m'avanzi nell'altezza dei sensi.--Or dammi, e prendi l'ultimo amplesso. Io lagrimar non oso nell'abbracciarti; che il tuo pianto io veggo da viril forza raffrenato starsi sopra il tuo ciglio. AGESIS. Agide mio,... sei degno di Sparta in vero;... ed io di te son degna.-- Ch'io ancor ti abbracci... Oh! qual fragore?... SCENA QUINTA LEONIDA, ANFARE, SOLDATI -col brando ignudo-, AGIDE, AGESISTRATA. LEON.Al fine vinto abbiam noi. AGESIS. Che fia? AGIDEDeh! non scostarti da me. ANFAR.Soldati, ucciso Agide sia, pria della madre. (I soldati si muovono contr'Agide.) AGIDEIl tuo pugnal nascondi, com'io, per poco; ed aspettiamgli; e taci. (I soldati vedendo Agide immobile che gli aspetta, a un tratto tutti si arrestano.) ANFAR. Or, chi v'arresta? a che indugiate? A forza disgiungeteli tosto. AGIDEIn noi por mano qual di voi, qual, si attenterebbe?--Il vedi, re Leonida, il vedi? anco i tuoi stessi compri soldati, instupiditi stanno d'Agide a fronte immobili.--Ma, voglio trarti tosto d'angoscia. A te sol'una cosa richieggo. LEON. E fia? AGIDE Che intento vegli su la tua figlia, affin che me non segua. LEON.T'ama ella tanto? AGIDEPiú che non mi abborri.-- Ma te pur ama, e ten dié prova; e in somma, tu sei pur padre: i detti ultimi miei fur questi. (Brandisce in alto il ferro, e si uccide.) --Io moro.--Pur... che... a Sparta giovi. ANFAR. Un ferro egli ha? AGESIS. Due ne recai. (Palesa anch'ella il suo ferro, e si uccide.) --Ti seguo,... o figlio;... e morta... sul tuo... corpo... io cado. LEON.Di maraviglia, e di terror son pieno... Che dirá Sparta?... ANFAR. I corpi lor si denno alla plebe sottrarre... LEON.Ah! mai sottrarli, mai non potrem, dagli occhi nostri, noi. ? . . . 1 2 . ? ? 3 , . 4 , , ' . 5 6 ? - - 7 ! - - , , 8 , 9 ' , : 10 ? ! - - . . . 11 12 . : 13 ; , . 14 15 ! . . . ? . . . 16 17 . , 18 ' , ? 19 : , , 20 : , ' , 21 . ; ' : 22 , ? 23 24 ? . - - , 25 : , 26 ; , 27 . 28 : ' , , 29 , 30 , 31 . 32 33 . ( ! ) 34 . - - , 35 ? - - 36 , . 37 38 ! . . . ' 39 ' . - - , 40 ' . 41 ' ; 42 43 . 44 45 . , . . . 46 ; . . . . - - 47 ' . . . ! ? . . . 48 49 50 51 52 , , - - , 53 , . 54 55 56 . 57 . 58 59 . ? 60 61 ! 62 . 63 64 . , , 65 . 66 67 ( ' . ) 68 69 , 70 ' , ; ; . 71 72 ( , 73 . ) 74 75 . , ' ? ? 76 . 77 78 79 , , ? - - , 80 , ? 81 , 82 ' . - - , 83 ' . ' 84 . 85 86 . ? 87 88 89 , . 90 91 . ' ? 92 93 . - - 94 , ; , 95 : 96 . 97 98 ( , . ) 99 100 - - . - - . . . . . . . 101 102 . ? 103 104 . . 105 106 ( ' , . ) 107 108 - - , . . . 109 ; . . . . . . . . . . . . . 110 111 . , . . . 112 ? . . . 113 114 . 115 . . . 116 117 . ! , 118 , , . 119