protestavan di trarre le cognizioni, che avevan de' segni e degli augurj, dagli antichi libri di Tarquazio, savio Etrusco. [623] -Clamabant hinc inde Candidati- (Vedi la nota di Valesio) -quos disjecerat terror, ut fugientium molem tanquam ruinam male compositi culminis declinarent-. Ammiano XXV. 3. [624] Sapore stesso dichiarò a' Romani, ch'era suo costume di confortar le famiglie de' Satrapi defunti, mandando loro come in dono le teste delle guardie e degli uffiziali, che non eran caduti al lato del suo Signore. Liban. -De nece Juliani ulcisc.- c. XIII. -p.- 163. [625] Il carattere e la situazione di Giuliano potrebbero confermare il sospetto, che egli avesse precedentemente composta quell'elaborata orazione, che si udì, e si trascrisse da Ammiano. La traduzione dell'Abate della Bleterie è fedele ed elegante. Io l'ho seguitato nell'esporre l'idea Platonica dell'emanazione, che viene oscuramente indicata nell'originale. [626] Erodoto ha spiegato (lib. I. c. 31.) tal dottrina in una piacevol novella. Giove però, che (-nel lib.- 16. -dell'Iliad.-) piange a lagrime di sangue la morte di Sarpedone suo figlio, avea un'idea molto imperfetta della felicità o della gloria dopo il sepolcro. [627] I soldati, che facevano il loro verbale, o nuncupatorio testamento nel tempo dell'attual servizio (-in procinctu-), erano esenti dalle formalità del Gius Romano. Ved. Heinecc. -Antiq. Jur. Rom. Tom.- I. -p.- 504. -Montesquieu Espr. des Loix l. 27. - [628] Quest'unione dell'anima umana con la divina eterna sostanza dell'universo è l'antica dottrina di Pitagora e di Platone; ma sembra ch'escluda ogni personale, o particolare immortalità. Vedi le dotte e ragionevoli osservazioni di Warburton -Divin. legat. Vol.- II. -p.- 199-216. [629] Si fa tutto il racconto della morte di Giuliano da Ammiano (XXV. 3.) che era stato diligente spettatore. Libanio, ch'evita con orrore tale scena, ce ne somministra qualche circostanza (-Orat. parent.- c. 136. 140. -p.- 350-562.). Le calunnie di Gregorio, e le leggende di più antichi Santi si possono presentemente disprezzare in silenzio. [630] -Honoratior aliquis miles-, forse Ammiano medesimo. Il modesto e giudizioso Istorico descrive la scena dell'elezione, alla quale si trovò senza dubbio presente (XXV. 5.). [631] Il -Primo o Primicerio- godeva la dignità di Senatore, e quantunque non fosse che tribuno, aveva posto fra i Duci militari. -Cod. Teodos.- lib. VI. -Tit.- XXIV. Questi privilegi son forse di data più recente del tempo di Gioviano. [632] Gli storici Ecclesiastici, Socrate (l. III. c. 22), e Sozomeno (l. VI. c. 3) e Teodoreto (l. IV. c. 1) attribuiscono a Gioviano il merito di Confessore nel precedente regno; e piamente suppongono, ch'egli ricusasse la porpora finattanto che tutto l'esercito non ebbe concordemente esclamato d'esser Cristiano. Ammiano, tranquillamente proseguendo la sua narrazione, distrugge la leggenda con questa sentenza: -hostiis pro Joviano, extisque inspectis pronuntiatum est-. XXV. 6. [633] Ammiano (XXV. 10) ha delineato un imparzial ritratto di Gioviano, al quale Vittore il Giovane aggiunse alcuni notabili tratti. L'Ab. della Bleterie (-Hist. de Jovien- T. I. p. 1-238) ha composto un'istoria elaborata pel breve regno di lui; opera considerabilmente distinta per l'eleganza dello stile, per le critiche osservazioni e pei pregiudizi di religione. [634] -Regius equitatus.- Si rileva da Procopio, che gl'-Immortali-, tanto celebri sotto Ciro ed i suoi successori, risorsero, se ci è permesso d'usare impropriamente tal termine, sotto i Sassanidi: Brisson -de regn. Pers. p.- 268. [635] I nomi degli oscuri villaggi del paese interiore si sono irreparabilmente perduti, nè possiam dire in qual luogo perisse Giuliano: ma Danville ha dimostrato la precisa situazione di Sumere, di Carche e di Dura lungo le sponde del Tigri (-Geogr. anc. Tom.- II. -p.- 248. -L'Euphrate et le Tigre p.- 95, 97). Nel nono secolo Sumere o Samara divenne, con un piccol cangiamento di nome, la regia residenza de' Califfi della casa di Abbas. [636] Dura era una piazza forte nelle guerre d'Antioco contro i ribelli della Media e della Persia: Polib. l. V. c. 48,52. p. 548, 552. -Edit. Casaub. in- 8. [637] Fu proposto a' condottieri de' diecimila un espediente simile e saviamente rigettato. Senof. -Anab. T.- III. p. 255, 256, 257. Si rileva dai nostri moderni viaggiatori che il commercio e la navigazione del Tigri si fa su tavolini nuotanti sopra vesciche. [638] Le prime azioni militari del regno di Gioviano sono riferite da Ammiano (XXV. 6), da Libanio (-Orat. parent. c.- 146. -p.- 364) e da Zosimo (l. III. p. 89, 190, 191). Quantunque possiam diffidarci dall'ingenuità di Libanio, pure l'ocular testimonianza d'Eutropio (-uno a Persis atque altero praelip victus- X. 17) ci fa inclinar a sospettare, che Ammiano sia stato troppo geloso dell'onor delle armi Romane. [639] Sesto Rufo (-de Provinc. c.- 29) abbraccia un debole sotterfugio di vanità nazionale. -Tanta reverentia nominis Romani fuit, ut a Persis primus de pace sermo haberetur.- [640] È una vanità il controvertere l'opinione d'Ammiano, soldato ed attuale spettatore. Egli è però difficile a intendersi, come si potessero estendere le montagne di Corduena sul piano dell'Assiria fino all'unione del Tigri e del gran Zab; o come un esercito di sessantamila uomini potesse far cento miglia in quattro giorni. [641] Fanno menzione del trattato di Dura con dispiacere e con isdegno Ammiano (XXV. 7), Libanio (-Orat. parent. c.- 142. p. 264), Zosimo (l. III. p. 190, 191) Gregorio Nazianzeno (-Orat.- IV. p. 117, 118) che attribuisce a Giuliano la calamità, e la liberazione a Gioviano, ed Eutropio (X. 17). L'ultimo di questi Scrittori, che si trovava presente in un posto militare, chiama tal pace -necessariam quidem, sed ignobilem-. [642] Liban. -Orat. parent.- c. 143. p. 364, 365. [643] -Conditionibus... dispendiosis Romanae Reipublicae impositis... quibus cupidior regni quam gloriae Jovianus imperio rudis adquievit.- Sest. Rufo -de Prov.- c. 29. La Bleterie ha esposto in una lunga orazione, fatta su tal proposito, questi speciosi riflessi di pubblico e di privato vantaggio: -Hist. de Jovien Tom.- I. -p.- 39 ec. [644] I Generali furono uccisi alle rive dello Zabato (-Anabasis- l. III. p. 226) o del gran Zab, fiume d'Assiria largo 400 piedi, che si getta nel Tigri, quattordici ore di cammino sotto Mosul. L'errore de' Greci attribuì al maggior ed al minor Zab i nomi del lupo (-Lycus-) e del capro (-Capros-). Essi adoperaron questi animali per corteggiare il Tigri dell'Oriente. [645] La -Ciropedia- è languida ed incerta; l'-Anabasi- circostanziata e vivace. Tal è sempre la differenza tra la finzione e la verità. [646] Secondo Ruffino, fu stipulato nell'accordo un immediato soccorso di provvisioni; e Teodoreto afferma, che i Persiani fedelmente mantennero la promessa. Tal fatto è probabile, ma indubitabilmente falso. Vedi Tillemont -Hist. des Emper. Tom.- IV. -p.- 702. [647] Possiam far uso in questo luogo di alcuni versi di Lucano (-Pharsal.- IV. 95) che descrive un'angustia simile dell'esercito di Cesare nella Spagna. -Saeva fames aderat. . . .- -Miles eget: tota censu non prodigus emit- -Exiguam cererem. Proh lucri pallida labes!- -Non deest prolato jejunus venditor auro.- Vedi Guichardt. -Nouv. memoir. milit. Tom.- I. -p.- 379, 382. L'analisi, ch'ei fa delle due campagne in Ispagna e nell'Affrica, è il più nobile monumento, che sia mai stato innalzato alla fama di Cesare. [648] Il Danville (vedi le sue carte e l'-Euphr. et le Tigr. p.- 92, 93) descrive la loro marcia, e fissa la vera situazione di Hatra, di Ur, e di Tilsafata, delle quali ha fatta menzione Ammiano. Ei non si duole del Samiel, cioè di quel mortal vento caldo sì temuto da Thevenot. -Viag. Pars.- II. l. I. p. 192. [649] La ritirata di Gioviano è descritta da Ammiano XXV. 9 da Libanio (-Orat. parent.- c. 143. pag. 365) e da Zosimo (l. III. p. 194). [650] Liban. -Orat. parent.- c. 145. p. 366. Tali erano le speranze e i desiderj naturali d'un retore. [651] Il Popolo di Carre, città addetta al Paganesimo, seppellì sotto un mucchio di pietre l'inaugurato apportator di tal nuova (Zosimo l. III. p. 196). Libanio, quando ne ricevè la fatal notizia, gettò gli occhi sopra la spada: ma si rammentò, che Platone aveva condannato il suicidio, e ch'ei doveva vivere per comporre il panegirico di Giuliano (Liban. -de vita sua Tom.- II. -p.- 45, 46). [652] Possono ammettersi Ammiano ed Eutropio come buoni e credibili testimoni de' discorsi e de' sentimenti pubblici. Il popolo d'Antiochia inveiva contro un'ignominiosa pace, che l'esponeva sopra una nuda e non difesa frontiera alle armi Persiane. [653] L'Ab. della Bleterie (-Hist. de Jovien p.- 211-227) quantunque rigoroso casista, decise che Gioviano non era obbligato ad eseguire la sua promessa; poichè non poteva smembrare l'Impero, o alienare l'omaggio del suo popolo senza il consenso di esso. Io non ho mai trovato gran diletto o istruzione in tali politici Metafisici. [654] A Nisibi egli fece un atto indegno di Re. Un bravo Uffiziale, che avendo il suo stesso nome, era stato creduto degno della porpora, fu tratto da cena, gettato in un pozzo, e lapidato senza alcuna forma di processo o prova di delitto. Ammiano XXV. 8. [655] Vedi XXV, 9 e Zosimo l. III. p. 194, 195. [656] -Chron. Paschal.- p. 300. Posson consultarsi le Notizie Ecclesiastiche. [657] Zosimo l. III -pag.- 192, 193. Sesto Rufo -de Provinc.- c. 29. Agostin. -De Civ. Dei- l. IV. c. 29. Si dee però applicare ed interpretare questa generale proposizione con qualche cautela. [658] Ammiano XXV. 9 Zosimo -l.- III. -p.- 196. Per quanto egli fosse -edax, et vino venerique indulgens-, io convengo con la Bleterie (-Tom.- I. -p.- 148-154) in rigettare il pazzo racconto d'un baccanale disordine (-Ap. Suid.-) fatto in Antiochia dall'Imperatore, dalla sua moglie e da una truppa di concubine. [659] L'ab. della Bleterie (-Tom.- I. -p.- 156, 209) espone leggiadramente il brutal desiderio del Baronio, che avrebbe voluto che Giuliano fosse gettato ai cani -ne cespititia quidem sepultura dignus-. [660] Si confronti il Sofista col Santo (Libanio -Monod. T.- II. -p.- 251. -et Orat. parent. c.- 145. -p.- 367. -c.- 156. -p.- 377, con Gregorio Nanzianz. -Orat.- IV. -p.- 125, 132). L'oratore Cristiano insinua qualche debol'esortazione alla modestia ed al perdono; ma egli è ben contento che i reali patimenti di Giuliano siano molto maggiori de' tormenti favolosi d'Issione o di Tantalo. [661] Tillemont (-Hist. des Emper. Tom.- IV -p.- 549) ha raccolto queste visioni. Fu osservato, che qualche santo o angelo era assente nella notte per una segreta spedizione ec. [662] Sozomeno (-l.- VI. 2) fa applauso alla dottrina Greca del tirannicidio; ma tutto quel passo, che un Gesuita volentieri avrebbe tradotto, è prudentemente soppresso dal Presidente Cousin. [663] Subito dopo la morte di Giuliano, si sparse un incerto romore, ch'egli -telo cecidisse Romano-. Alcuni disertori lo portarono fino al campo Persiano; ed i Romani furon tacciati come assassini dell'Imperatore da Sapore e da' suoi sudditi (Ammiano XXV. 6. -Liban. de ulcisc. Julian. nece- c. XIII. p. 162, 163). Adducevasi come una decisiva prova, che nissun Persiano erasi presentato per chiedere il promesso premio (Liban. -Orat. parent.- c. 141. p. 363). Ma il cavaliere che scagliò fuggendo il fatal giavellotto, potè ignorar l'effetto di esso, o nella medesima azione restare ucciso. Ammiano non ne dà indizio, nè ispira sospetto veruno. [664] Ος τις εντολην τληρων ῳ σφων αυτων αρχουτι; -chiunque fu che adempì la commissione ricevuta da chi presedeva loro-. Tale oscura e dubbiosa espressione può riferirsi ad Atanasio, ch'era senza rivale il primo del clero Cristiano (Liban. -De ulcisc. Juliani nece- c. 5. p. 149. La Bleterie -Hist. de Jovien Tom.- I. p. 179). [665] L'Oratore (ap. Fabric. -Biblioth. Graec.- Tom. VII p. 145-179) sparge sospetti, domanda un processo, ed insinua che potrebbero tuttavia trovarsene delle prove, egli attribuisce i progressi degli Unni alla colpevole negligenza di vendicar la morte di Giuliano. [666] Nel funerale di Vespasiano, il comico che rappresentava quel frugale Imperatore domandò ansiosamente quanto costava tal funzione.... Ottantamila lire (-centies-).... «Datemi, rispose, la decima parte di questa somma, e gettate il mio corpo nel Tevere». Sveton. -in Vespasian.- c. 19. con le note del Casaubono e del Gronovio. [667] Gregorio (-Orat. IV.- p. 119. 120.) paragona tal supposta ignominia e ridicolezza agli onori funebri di Costanzo, il corpo del quale fu portato sul monte Tauro da un coro di Angeli. [668] Q. Curzio l. III. c. 4. Si è censurato più volte il lusso delle sue descrizioni. Era però quasi un dovere dell'Istorico il descrivere un fiume, le acque del quale erano state quasi fatali ad Alessandro. [669] Liban. -Orat. parent.- c. 156. p. 377. Riconosce però con gratitudine la liberalità dei due reali fratelli nel decorare la tomba di Giuliano: -De ulcisc. Juliani. nec.- c. 7. p. 152. [670] -Cujus suprema et cinerea, si qui tunc juste consuleret, non Cydnus videre deberet, quamvis gratissimus amnis et liquidus: sed ad perpetuandam gloriam recte factorum praeterlambere Tiberis, intersecans urbem aeternam, divorumque veterum monumenta perstringens.- Ammiano XXV. 10. INDICE DEI CAPITOLI E DELLE MATERIE CHE SI CONTENGONO NEL QUARTO VOLUME CAPITOLO XX. -Motivi, progresso ed effetti della conversione di Costantino. Legittimo stabilimento e costituzione della chiesa Cristiana e Cattolica.- A. D. 306 Conversione di Costantino -pag.- 6 312 Sospetti caduti sopra di lui, per la morte di suo figlio7 327 Avanzo in esso di superstizione pagana 8 Cristiani della Gallia protetti 11 319 Editto di Milano 12 Uso e bellezza della morale cristiana 12 Dottrina e pratica dell'obbedienza passiva 14 Diritto divino di Costantino 18 Lealtà e zelo del partito Cristiano20 Aspettazione e fede di un miracolo 23 Il Labaro, Stendardo della Croce23 Segno di Costantino 27 338 Apparizione di una Croce nelle nuvole 32 La conversione di Costantino poteva esser sincera 34 Devozione e privilegi di Costantino36 Suo battesimo protratto fino all'avvicinarsi della morte 40 Propagazione del Cristianesimo 43 312-338 Cangiamento della religione nazionale 47 Distinzione della potestà spirituale e temporale 48 Stato de' Vescovi sotto gl'Imperatori cristiani50 I. Elezione de' Vescovi52 II. Ordinazione del Clero 55 313 III. Sostanze 58 IV. Giurisdizione Civile 62 V. Censure spirituali 65 VI. Libertà di predicare pubblicamente68 315-325 VII. Privilegio delle assemblee legislative 70 CAPITOLO XXI. -Eresia perseguitata. Scisma de' Donatisti, controversia Arriana. Atanasio. Stato della Chiesa e dell'Imperatore, turbato sotto Costantino ed i suoi figli. Tolleranza del Paganesimo.- 312 Controversia d'Affrica 77 315 Scisma de' Donatisti79 Controversia sopra la Trinità81 Sistema Platonico anteriore a Cristo di 360 anni 81 97 Rivelato dall'Apostolo S. Giovanni 85 Natura misteriosa della Trinità 88 Zelo de' Cristiani 90 Autorità della Chiesa 93 318-325 Fazioni 94 Tre sistemi della Trinità 97 Arrianismo 97 Triteismo 98 Sabellianismo 99 Concilio Niceno 100 Formole di fede Arriane 104 Fede della chiesa occidentale e latina 109 360 Concilio di Rimini 111 Condotta degli Imperatori nella controversia Arriana 112 324 Indifferenza di Costantino 112 Arriani perseguitati 114 328-337 A loro volta gli Ortodossi 115 337-361 Costanzo favorisce gli Arriani 117 Concilii Arriani119 Indole ed avventure d'Atanasio 123 330 Persecuzione contro Atanasio127 Lega del medesimo coi Meleziani127 336 Primo esilio 130 341 Secondo esilio 131 346 Assemblea di Sardica 133 349 Atanasio richiamato134 351 Sdegno di Costanzo 137 353-355 Concilii d'Arles e di Milano138 355 Condanna d'Atanasio141 Esilii 143 356 Espulsione d'Atanasio da Alessandria 144 Contegno tenuto dal medesimo148 356-362 Ritirata 149 Vescovi Arriani 154 Divisioni 154 Roma156 Costantinopoli 158 Crudeltà degli Arriani162 345 Ribellione e furore dei Donatisti circoncellioni 164 312-361 Loro suicidii religiosi 167 Indole generale delle Sette Cristiane169 Tolleranza del Paganesimo170 Sotto Costantino171 Sotto i figli del medesimo 173 CAPITOLO XXII. -Giuliano è dichiarato Imperatore dalle legioni della Gallia. Sua marcia e successo. Morte di Costanzo. Amministrazione civile di Giuliano.- Gelosia di Costanzo contro Giuliano 178 Timori e invidia che agitavano Costanzo 180 360 Ordine alle legioni della Gallia di condursi nell'Oriente 180 Mal umore venuto nelle medesime184 Giuliano acclamato Imperatore 185 Protestazioni d'innocenza fatte dal medesimo 188 Ambasceria a Costanzo 190 360-361 Quarta e quinta spedizione di Giuliano oltre il Reno 192 Negoziato inutile e intimazione di guerra 194 Giuliano si accinge ad assalire Costanzo197 Marcia dal Reno all'Illirico200 Giustifica la propria causa 204 Preparamenti ostili206 Morto di Costanzo 208 Giuliano riconosciuto da tutto l'Impero 211 Governo civile e vita privata del medesimo 212 361-363 Conghietture sull'intervallo fra la morte di Costanzo e la partenza di Giuliano accintosi alla guerra persiana 215 Riforma della Corte Imperiale 216 Tribunale di giustizia220 Punizione contemporanea dell'innocente e del reo 221 Clemenza di Giuliano 224 Propenso alla libertà e alla repubblica 226 Sollecitudine in ver le greche città 229 Giuliano oratore e Giudice 230 Indole di Giuliano 233 CAPITOLO XXIII. -Religione di Giuliano. Tolleranza universale. Tenta di restaurare il Culto pagano: di rifabbricare il tempio di Gerusalemme. Persecuzione artificiosa de' Cristiani. Zelo ed ingiustizia vicendevole.- Religione di Giuliano 234 Educazione ed apostasia del medesimo 237 Abbraccia la mitologia del paganesimo240 Allegorie 242 Sistema teologico di Giuliano 244 Fanatismo de' filosofi246 Iniziazione e fanatismo di Giuliano 247 Religiosa dissimulazione 250 Scritti da esso composti contro la religione cristiana 252 Tolleranza universale 254 Zelo e devozione di Giuliano nella restaurazione del Paganesimo256 Riforma del Paganesimo259 Filosofi 262 Conversioni 265 Ebrei 268 Gerusalemme 270 Pellegrinaggi271 Giuliano tenta di rifabbricare il tempio274 Parzialità di Giuliano279 Scuole proibite ai Cristiani282 Disfavore in cui vennero, ed oppressioni usate sovr'essi 284 Condannati a riedificare i tempj pagani 285 Tempio e sacro bosco di Dafne 288 Disprezzo e profanazioni di Dafne 291 Reliquie trasferite dalla Chiesa di S. Babila, e tempio di Dafne abbruciato 292 Giorgio di Cappadocia 295 Oppressore d'Alessandria e dell'Egitto 296 362 Trucidato dal popolo 297 Indi venerato siccome martire 299 Cattedra episcopale restituita ad Atanasio 300 Perseguitato indi e scacciato da Giuliano 302 Zelo ed imprudenza de' Cristiani 304 CAPITOLO XXIV. -Residenza di Giuliano in Antiochia. Sua felice spedizione contro i Persiani. Passaggio del Tigri, e ritirata e morte di Giuliano. Elezione di Gioviano. Egli salva l'esercito romano per mezzo di un vergognoso trattato.- Cesari di Giuliano 309 362 Risoluzione di marciare contro i Persiani 311 Giuliano passa da Costantinopoli ad Antiochia 313 Licenziosi costumi del popolo d'Antiochia 314 Loro avversione a Giuliano 316 Carestia di grano e pubblico disgusto316 Giuliano compose una satira contro Antiochia 319 314-390 ec. Libanio sofista320 363 Giuliano marcia verso l'Eufrate323 Suo disegno d'invadere la Persia 325 Alienazione del Re di Armenia 327 Apparecchi militari328 Giuliano entra nel territorio Persiano 330 Marcia pel deserto della Mesopotamia 331 Successi 333 Descrizione dell'Assiria 335 Invasione dell'Assiria338 Assedio di Perisabor 338 Di Maogamalca340 Personal condotta di Giuliano 342 Conduce la sua flotta dall'Eufrate al Tigri346 Passaggio del Tigri e vittoria de' Romani 348 Stato in cui si trova Giuliano. Sua ostinazione 352 Incendia la flotta 355 Marcia contro Sapore 358 Ritirata ed angustie dell'esercito Romano 361 Giuliano è ferito mortalmente 364 363 Morte di Giuliano 366 363 Elezione dell'Imperatore Gioviano 370 Pericolo e difficoltà della ritirata 373 Negoziazioni, e pace 376 Debolezza e disonore di Gioviano 378 Egli continua la ritirata verso Nisibi 380 Disapprovazione data universalmente al negoziato di pace 383 Gioviano abbandona Nisibi, e restituisce le cinque Province ai Persiani 385 Riflessioni sopra la morte di Giuliano 387 Suoi funerali390 FINE DELL'INDICE. Nota del Trascrittore Ortografia e punteggiatura sono state mantenute il più possibile fedeli all'originale, correggendo senza annotazione minimi errori tipografici. Le citazioni in greco sono state trascritte integralmente, senza apportare alcuna correzione per eventuali inesattezze ortografiche o grammaticali. 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24 25 26 27 28 29 30 31 32 33 34 35 36 37 38 39 40 41 42 43 44 45 46 47 48 49 50 51 52 53 54 55 56 57 58 59 60 61 62 63 64 65 66 67 68 69 70 71 72 73 74 75 76 77 78 79 80 81 82 83 84 85 86 87 88 89 90 91 92 93 94 95 96 97 98 99 100 101 102 103 104 105 106 107 108 109 110 111 112 113 114 115 116 117 118 119 120 121 122 123 124 125 126 127 128 129 130 131 132 133 134 135 136 137 138 139 140 141 142 143 144 145 146 147 148 149 150 151 152 153 154 155 156 157 158 159 160 161 162 163 164 165 166 167 168 169 170 171 172 173 174 175 176 177 178 179 180 181 182 183 184 185 186 187 188 189 190 191 192 193 194 195 196 197 198 199 200 201 202 203 204 205 206 207 208 209 210 211 212 213 214 215 216 217 218 219 220 221 222 223 224 225 226 227 228 229 230 231 232 233 234 235 236 237 238 239 240 241 242 243 244 245 246 247 248 249 250 251 252 253 254 255 256 257 258 259 260 261 262 263 264 265 266 267 268 269 270 271 272 273 274 275 276 277 278 279 280 281 282 283 284 285 286 287 288 289 290 291 292 293 294 295 296 297 298 299 300 301 302 303 304 305 306 307 308 309 310 311 312 313 314 315 316 317 318 319 320 321 322 323 324 325 326 327 328 329 330 331 332 333 334 335 336 337 338 339 340 341 342 343 344 345 346 347 348 349 350 351 352 353 354 355 356 357 358 359 360 361 362 363 364 365 366 367 368 369 370 371 372 373 374 375 376 377 378 379 380 381 382 383 384 385 386 387 388 389 390 391 392 393 394 395 396 397 398 399 400 401 402 403 404 405 406 407 408 409 410 411 412 413 414 415 416 417 418 419 420 421 422 423 424 425 426 427 428 429 430 431 432 433 434 435 436 437 438 439 440 441 442 443 444 445 446 447 448 449 450 451 452 453 454 455 456 457 458 459 460 461 462 463 464 465 466 467 468 469 470 471 472 473 474 475 476 477 478 479 480 481 482 483 484 485 486 487 488 489 490 491 492 493 494 495 496 497 498 499 500 501