-Fifì- Che cos’è quel -voi-? -Carlo- Quel -voi- è un -voi- come tutti i -voi-. -(Cerca di guardare ciò che accade dietro il paravento.)- -Fifì- Fuffino mio bello, perchè mi tratti così? -(Fa per dargli un bacio ed egli si scansa.)- Non lo vuoi un bacino? -Carlo- Questo è il portafogli che avete dimenticato. -(Glie lo porge.)- -Fifì- -(pigliandolo)-.... E dàgli col -voi-, Fuffino! -Carlo- Ma che Fuffino d’Egitto! Non lo capite che ho bisogno di star solo?! -Fifì- Mi mandi via? -Carlo- -(quasi con bontà, per non irritarla)- No, non ti mando via.... -Bianca- -(per rappresaglia, s’intenerisce con Francesco.)- -Carlo- -(continuando)- Bensì, ti prego d’andartene! -Fifì- Ma quando ci rivedremo qui? -Carlo- Qui, mai più! -Fifì- E allora, dove? -Carlo- Nella Valle di Giosafatte. -Fifì- -(con serietà e con buona fede)- Io non ci sono mai stata. Dammi l’indirizzo preciso. -Carlo- Cerca nella -Guida-. -(A questo punto, dietro il paravento, Francesco, nel tentativo di un suo slancio troppo audace, è respinto da Bianca con energia e rotola giù, arrovesciato. Se ne vedono a terra il torace e la testa fuori del paravento.)- -Fifì- Insomma, mi licenzii senza neanche darmi questo indirizzo?! Sta benissimo!,.. Addio! -(Va verso la porta. Sulla soglia, apre il portafogli e, trovandolo vuoto com’era, esclama a Carlo, minacciosa:)- Ma faremo i conti! -Carlo- Senza l’oste. -Fifì- -(va via.)- -Bianca- -(facendo capolino dietro il paravento)- Partita? -(Slanciandosi freneticamente al collo di Carlo)- Ed ora, il bacio te lo do io. -(Gli dà un gran bacio sulla guancia.)- -Francesco- -(al colmo della meraviglia)- Ohè, ohè! Che vuol dire ciò? -Bianca- Vuol dire che la sciarada è sciolta, e il premio è dato. Il primo ama, il secondo perdona, l’intero ritorna.... -Carlo- Ritorna a essere quello che era. -(A Francesco)- Ho l’onore di presentarti Bianca Tebaldi, mia moglie. -Francesco- -(comprendendo a poco a poco e trasalendo, prorompe in tre esclamazioni crescenti:)- Ah!... Aah!... Aaaah!.... -Carlo- Che ti viene? -Francesco- -(cascando sopra una seggiola)- Un accidente!... -(Poi, subito, ricomponendosi ed alzandosi:)- -Pardon!- Signora ben lieto di... -Carlo- Sicchè, quel tale marito, sai, quel marito imbecille... ero io! -Francesco- Va là! Comincio a persuadermi che, per fare la carriera dell’imbecille, -(accennando a sè stesso)- non è indispensabile essere... un marito. -(Sipario.)- 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24 25 26 27 28 29 30 31 32 33 34 35 36 37 38 39 40 41 42 43 44 45 46 47 48 49 50 51 52 53 54 55 56 57 58 59 60 61 62 63 64 65 66 67 68 69 70 71 72 73 74 75 76 77 78 79 80 81 82 83 84 85 86 87 88 89 90 91 92 93 94 95 96 97 98 99 100 101 102 103 104 105 106 107 108 109 110 111 112 113 114 115 116 117 118 119 120 121 122 123 124 125 126 127 128 129 130 131 132