dei singoli componenti. Mentre la legge delle risultanti vale pei
processi sintetici della coscienza, la legge delle relazioni vale per
quelli analitici. Ogni scomposizione di un contenuto di coscienza nelle
sue singole parti, quale avviene dapprima già nelle rappresentazioni
sensitive e nelle associazioni, per l’apprendimento successivo delle
parti di un tutto rappresentato, solo in un modo generale, e poi, in
forma più chiara, per la divisione delle rappresentazioni totali, è
un atto d’analisi di relazione. Egualmente ogni appercezione è un
processo analitico, in cui due fattori si possono distinguere: il
risalto di un singolo contenuto e la delimitazione di esso rispetto
agli altri. Sul primo fattore si fonda la -chiarezza-, sul secondo
la -distintezza- dell’appercezione (pag. 169). Da ultimo la legge
delle relazioni trova la sua più completa espressione nei processi
-dell’analisi appercettiva- e nelle funzioni più semplici che sono
fondamento di questi processi, nelle funzioni della -relazione- e della
-comparazione- (pag. 203 e segg.). In queste ultime specialmente, il
principio, che ogni singolo contenuto riceve il suo significato dai
rapporti, nei quali si trova rispetto agli altri contenuti psichici,
si dimostra come l’essenziale contenenza delle leggi delle relazioni.
Quando i rapporti di un contenuto agli altri ci si presentano come
-rapporti di grandezze-, allora il suddetto principio assume la forma
di un principio della -comparazione relativa di grandezze-, quale si
esplica nella -legge di Weber- (pag. 206).
6. Alla sua volta la -legge dei contrasti psichici- viene a completare
quella delle relazioni; imperocchè al pari di questa, essa si riferisce
ai rapporti dei contenuti psichici tra loro. Questa legge trova il
suo fondamento nella distinzione fondamentale dei contenuti immediati
d’esperienza in oggettivi e soggettivi. In questa distinzione, che
è dovuta alle vere condizioni dell’evoluzione psichica, i contenuti
soggettivi abbracciano tutti quegli elementi che, come i sentimenti
e le emozioni, si presentano quali parti essenziali dei -processi di
volere-. In quanto questi contenuti soggettivi d’esperienza si ordinano
complessivamente secondo -contrari-, ai quali corrispondono le già
accennate (pag. 68) direzioni principali dei sentimenti, piacere e
dispiacere, eccitamento e inibizione, tensione e sollievo, questi
contrari nel loro avvicendarsi ubbidiscono nel tempo stesso alla
-legge generale del rinforzamento per contrasto-. Questa legge però
nell’applicazione concreta è anche determinata da speciali condizioni
di tempo, da un lato abbisognando ad ogni stato soggettivo un certo
tempo pel suo sviluppo, dall’altro potendo una troppo lunga durata per
ogni stato soggettivo che abbia raggiunto il suo massimo, affievolire
la facoltà di produrre il rinforzamento per contrasto. Questo fatto si
connette coll’altro, che per tutti i sentimenti e le emozioni esiste
una certa misura media della velocità, misura del resto mutevole in
vario modo, la quale è la più favorevole per la loro intensità.
La legge di contrasto, se ha la sua origine nelle proprietà dei
contenuti soggettivi dell’esperienza psichica, passa però da questi
anche alle rappresentazioni e ai loro elementi, imperocchè le
rappresentazioni e i loro elementi sono accompagnati da sentimenti
più o meno pronunciati, siano questi connessi al contenuto delle
rappresentazioni singole oppure al modo delle loro combinazioni di
spazio e di tempo. In tal guisa il principio del rinforzamento per
contrasto trova la sua applicazione anche a certe sensazioni della
vista, come pure alle rappresentazioni di spazio o di tempo.
7. La legge dei contrasti sta in più stretta relazione alle due leggi
precedenti. Da un lato essa può considerarsi come una applicazione
della legge generale di relazione al caso speciale, in cui i contenuti
psichici, posti in relazione fra loro, si muovono tra contrari.
Per altro lato il fatto, che cade sotto la legge del contrasto, del
possibile rinforzamento di processi psichici tra loro in direzione
opposta, costituisce una speciale applicazione del principio della
sintesi creatrice.
§ 24. -- Le leggi psicologiche di evoluzione.
1. Alle tre leggi di relazione si contrappongono altrettante leggi di
evoluzione, le quali possono considerarsi anche come le applicazioni
delle prime a connessioni psichiche più estese. Noi le diciamo legge
dell’-accrescimento spirituale-, legge -dell’eterogenesi dei fini-, e
legge dello -sviluppo per contrari-.
2. La -legge dell’accrescimento spirituale- non è, come qualsiasi
altra delle leggi psicologiche di evoluzione, applicabile a tutti i
contenuti dell’esperienza psichica. Essa è valida piuttosto sotto la
condizione limitata, sotto la quale è valida la legge delle risultanti,
di cui è un’applicazione, cioè sotto il presupposto delle continuità
dei processi (vedi sopra pag. 265). Presentandosi però le circostanze,
che impediscono la realizzazione di questa condizione, assai più di
frequente, come è facile capire, negli sviluppi spirituali abbraccianti
un grande numero di sintesi psichiche che nelle sintesi singole, la
legge dell’accrescimento spirituale può essere dimostrata solo in
determinati sviluppi, che si compiono in condizioni normali e anche
qui solo entro certi limiti. Entro questi limiti però i più estesi
sviluppi, ad es., lo sviluppo psichico del singolo uomo normale,
lo sviluppo di comunità spirituali, hanno evidentemente fornito le
primissime prove della legge fondamentale delle risultanti, che sta a
base di questi sviluppi.
3. La -legge dell’eterogenesi dei fini- sta in strettissima connessione
colla legge delle relazioni, ma si fonda anche sulla legge delle
risultanti, che sempre deve insieme essere presa in considerazione
nel caso di una grande connessione di sviluppi psichici. Nel fatto
essa può essere considerata come un principio d’evoluzione, il quale
regge le modificazioni che sorgono a causa di successive sintesi
creatrici nelle relazioni tra i singoli contenuti parziali delle
formazioni psichiche. In quanto le risultanti di processi psichici
affini inchiudono contenuti che non erano presenti nei componenti,
questi nuovi contenuti entrano tuttavia in relazione coi componenti
precedenti, così che ne restano modificate le relazioni tra questi
primi componenti e in conseguenza di ciò anche le risultanti di nuova
origine. Questo principio di relazioni progressivamente mutantisi si
manifesta nel modo più evidente, quando in base alle relazioni date
si forma una -rappresentazione del fine-. Imperocchè la relazione dei
singoli fattori tra loro viene considerata come una connessione di
mezzi, per la quale il prodotto risultante ha il valore di fine cui
si mira. Pertanto il rapporto degli -effetti- al fine rappresentato
qui si presenta in modo che in quei primi effetti sono sempre dati
ancora effetti secondari, i quali se non erano pensati nelle precedenti
rappresentazioni del fine, entrano tuttavia in nuove serie di motivi, e
per tal guisa o modificano i fini già presenti o ad essi ne aggiungono
di nuovi.
Il principio dell’eterogenesi dei fini regge nel suo più generale
significato tutti i processi psichici; ma nella particolare veste
teleologica che ad esso ha dato il nome, si trova innanzi tutto nel
campo dei -processi di volere-, perchè in questi le rappresentazioni
del fine accompagnate da motivi sentimentali hanno capitale importanza.
E però fra i dominî applicati della psicologia l’-etica- è appunto
quella, per la quale il principio in parola ha il maggior valore.
4. La -legge dello sviluppo per contrari- è un’applicazione della
legge del rinforzamento per contrasto a connessioni più estese, che si
dispongono in ordine di sviluppo. Queste connessioni, così ordinate,
sono, per effetto della fondamentale legge di relazione di tal natura,
che i sentimenti e gl’impulsi aventi dapprima una piccola intensità
l’accrescono gradatamente a causa del contrasto coi sentimenti di
opposta qualità predominanti per un certo tempo, finchè in tal guisa
riescono a sopraffare i motivi sino allora prevalenti e tengono essi
stessi il predominio per un tempo più o meno lungo. E allora la stessa
vicenda può ripetersi ancora una volta o perfino più volte. In tali
oscillazioni però anche il principio dell’accrescimento spirituale
e quello dell’eterogenesi dei fini entrano di solito in azione così
che le fasi successive sono bensì simili nella generale direzione
del sentimento alle fasi omogenee precedenti, ma sogliono essere
essenzialmente diverse nei loro singoli componenti.
La legge dello sviluppo per contrari si dimostra già nello sviluppo
spirituale dell’individuo, in parte con maniere individualmente
varianti entro brevi estensioni di tempo, in parte però anche con
una certa generale regolarità nel rapporto reciproco dei singoli
periodi di vita. In questo senso si è assai da lungo tempo osservato
che i temperamenti prevalenti in diverse età della vita offrono certi
contrasti. E però la facile, ma per lo più superficiale eccitabilità
sanguigna dell’età infantile passa nel temperamento del giovane,
più tardo all’impressioni, ma più ritentivo e talora oscurato da
traccie di melanconia. Succede l’età virile pel suo carattere maturo
generalmente pronta ed energica, nel decidere e nell’agire; da
ultimo lenta si avanza la vecchiaia colla sua natura proclive a una
quiete contemplativa. Ma il processo dei contrari più che nella vita
individuale si esplica nella vita sociale e storica, nell’alternarsi
delle correnti intellettuali, e nelle reazioni loro sulla civiltà,
sui costumi, sull’evoluzioni sociali e politiche. Come il principio
dell’eterogenesi dei fini è di massima importanza per la vita -morale-,
così quello dello sviluppo per contrari ha sopratutto valore per il
campo più generale della vita -storica-.
NOTE:
[1] -Scienze dello spirito-. Questa espressione che più letteralmente
traduce la tedesca: -Geisteswissenschaften-, corrisponde a quella più
comune, ma forse meno precisa, di -scienze morali- (-N.d.T.-)
[2] -Erfahrungswissenschaft-.
[3] Il termine -Völkerpsycologie- traduco sempre con -psicologia
sociale-. (-N.d.T.-).
[4] -Verdinglichung-. Altrove l’A. ritornando su questo concetto parla
di “dingliche Realität„ (v. II, § 8, 1). (-N.d.T.-)
[5] -Klarheit und Dunkelheit -- Deutlichkeit und Undeutlichkeit-.
Il valore speciale che Wundt dà a queste espressioni è a lungo
e nitidamente spiegato nelle -Vorlesungen über Menschen- und
Thierseele-(3 Aufl. 1897), Vorles. 16, pag. 270-71. In generale si
può dire che Wundt indichi con -klar- una rappresentazione per la sua
propria qualità, -deutlich- invece una rappresentazione avuto riguardo
alla determinatezza della sua delimitazione di fronte alle altre
rappresentazioni. (-N.d.T-).
[6] Si ricordi che “sentimento„ in tedesco è -Gefühl-, radicalmente
identico a -fühlen- che nel suo primo significato vale: tastare.
Ho dovuto mantenere nel testo della traduzione le parole tedesche,
perchè, portate nella lingua italiana, l’osservazione perde di valore.
(-N.d.T-.).
[7] Matematicamente le vibrazioni pendolari sono designate anche come
-vibrazioni sinoidali-, perchè la deviazione dallo stato di equilibrio
è in ogni istante proporzionale al seno del tempo trascorso.
[8] Qui si deve certamente osservare che la vera coincidenza di queste
sensazioni può essere dimostrata empiricamente solo per il minimo
del chiarore. Gradi di chiarore che si accostano al massimo riescono
all’occhio così abbaglianti, che in generale è necessario appagarsi di
una dimostrazione pei gradi avvicinantisi al bianco.
[9] Alcuni dotti, cadendo nello stesso errore di concludere intorno
alle sensazioni in base alle determinazioni linguistiche, ritennero
che la sensazione bleu si sia sviluppata più tardi che le altre
sensazioni di colore, perchè, ad es., in Omero la designazione del bleu
coincide con quella di “oscuro„. L’esame della sensibilità di colori
nei popoli selvaggi, presso i quali la distinzione linguistica è assai
più deficiente che non fosse presso i greci di Omero, ha dimostrato ad
esuberanza l’insostenibilità assoluta di questa opinione.
[10] Alcuni fisici credevano veramente di trovare in questa relazione
un comportamento analogo a quello dei suoni più alti, pereto ad
ogni tono nella sua ottava ritorna un tono affine ad esso. Ma questa
affinità dell’ottava non esiste, come più sotto vedremo (§ 9) per le
sensazioni semplici di suono, bensì essa si fonda sul reale consonare
del tono d’ottava in tutti i suoni composti. Egualmente affatto vane
riuscirono quell’indagini fatte, per amore di questa immaginaria
analogia, allo scopo di trovare anche nella linea dei colori intervalli
che corrispondessero al rapporto di terza, di quarta, di quinta ecc.,
esistente pei toni.
[11] Questo fatto in realtà non si riscontra più nei confini del verde:
le composizioni qui mostrano sempre un più piccolo grado di saturazione
che il semplice colore intermedio. Da ciò un indizio manifesto che
la scelta dei tre suddetti colori fondamentali è senza dubbio quella
praticamente più opportuna, ma malgrado ciò, pur sempre teoricamente
arbitraria. Essa si fonda solo sulla nota proposizione geometrica,
che il triangolo è la più semplice figura che possa racchiudere una
moltiplicità infinita qualsivoglia ordinata in un piano.
[12] L’ipotesi fatta dai sostenitori dei quattro colori fondamentali,
che i due colori opposti si comportino precisamente come chiaro e
oscuro nell’eccitazione acromatica, e che quindi l’uno dei colori
contrari si fondi su una decomposizione fotochimica (dissimilazione),
l’altro su una ricostituzione (assimilazione) si riferisce ad
un’analogia che contraddice alla realtà dei fatti. Il risultato della
mescolanza dei colori complementari è soggettivamente un -annullamento-
della sensazione di colore, la mescolanza di nero e bianco produce
invece una sensazione -media-.
[13] -Sinuliches Gefühl-.
[14] Benchè nelle opere italiane di psicologia il termine “dolore„
sia così universalmente usato ad esprimere la classe delle qualità
sentimentali contraria a piacere, che VILLA, riferendo le distinzioni
di WUNDT nella sua -Psicologia contemporanea-, credette opportuno
conservare la terminologia italiana; io preferisco tradurre più
fedelmente -Unlust- colla parola -dispiacere-. E forse non sarebbe
male che questa denominazione fosse addottata in luogo dell’antica,
perchè dolore è più propriamente una sensazione e non di per sè solo un
sentimento, come osserva il Dott. F. KIESOW nella sua Nota “Sul metodo
di studiare i sentimenti semplici„. Rendt. Acc. Lincei, vol. VIII,
serie 5ª fasc. 9.
Ho fatto mio dalla -Psicologia contemporanea- di VILLA (cap. IV,
pag. 342) il termine “sollievo„ che felicemente traduce: -Lösung-.
(-N.d.T.-).
[15] Più spesso da noi è detto -timbro-. (-N.d.T.-).
[16] È altrimenti se nel tono fondamentale stesso sono già contenuti
in notevole grado gl’ipertoni, i quali si ripetono nell’accordo
come suoni indipendenti: allora i suoni isolati di una tale serie si
compongono in un identico rapporto di fase e l’accordo mantiene il
carattere di un suono isolato, molto forte d’ipertoni. Helmoltz in
seguito alle ricerche nelle quali combinò in diversa maniera, suoni
semplici del diapason, concluse che la differenza di fase non ha alcuna
influenza sulla colorazione sonora. Ma poichè non e mai possibile,
sulla via per cui egli si era messo, produrre la rappresentazione
di un suono isolato, è verosimile che in quel modo non sia mai stato
stabilito un rapporto di fase perfettamente costante fra le vibrazioni
d’indipendenti sorgenti sonore. A dimostrare l’influenza che la forma
del suono determinato dal rapporto di fase esercita sulla colorazione
sonora, stanno pure le indagini dirette di R. Koenig.
[17] Più spesso con -non cieco- e talora con -uomo normale- traduco
-der Sehende Mensch- o -der Sehende-.
[18] Un processo analogo a questo sparire graduale delle metamorfopsie
è stato osservato per la visione -binoculare- nel lento graduale
accomodamento dello -strabismo-. Poichè nello strabismo incipiente i
punti di visione dei due occhi non coincidono più nel campo visivo,
si formano immagini doppie degli oggetti. Queste possono però a poco
a poco sparire, se quelle condizioni diventano stazionarie, perchè si
compie un’altra disposizione degli elementi retinici nell’occhio losco.
[19] Con ciò sta in connessione il fatto, che il punto cieco anche
in rapporto al contenuto di sensazione non appare come una lacuna nel
campo visivo, ma nella generale qualità di chiarore e colore del campo
visivo e però ci appare, ad es., bianco quando guardiamo una superficie
bianca, nero quando una nera, ecc. Poichè questo punto cieco non può
evidentemente essere colmato che da sensazioni riprodotte, il fatto
deve essere riferito ai fenomeni di associazione, che più tardi dovremo
prendere in esame (§ 16).
[20] L’abitudine alla visione binoculare è causa di eccezione,
imperocchè spesso se si chiude un occhio, la linea d’orientazione devia
dalla linea visiva nel senso della linea d’orientazione binoculare. A
ciò corrisponde il fatto che in tali casi l’occhio chiuso suole segnare
sino ad un certo grado i movimenti dell’occhio guardante, nel senso di
collocarsi in un comune punto di fissazione.
[21] Si noti che emozione corrisponde nel testo tedesco ad -Affect-.
(-N.d.T.-).
[22] Manifestamente questa affinità delle espressioni non deve condurci
alla falsa teoria posta dall’indirizzo intellettualistico della
psicologia, che la risoluzione del volere (-Willensentschiessung-) sia
un processo di conclusione logica (-Schlussprocess-) o anche solo in
qualche modo affine ad esso.
[23] Il valore di questa spiegazione tanto fine intorno alla scelta
dei termini, come pure il valore dell’avvertenza contenuta nella nota
sfugge sfortunatamente perchè sì l’una che l’altra sono basate su
analogie linguistiche, che non possono più sussistere nella traduzione
italiana. (-N.d.T.-)
[24] -Auffasung-. In questo caso ed in casi simili nei quali Auffassung
indica nel modo più generale le funzioni psichiche conoscitive, uso
apprendimento, che lascia impregiudicato, se si tratti di percezione o
di appercezione. (-N.d.T.-).
[25] Ma inoltre le due forme di reazione si distinguono in modo
caratteristico pel fatto che in un gran numero di esperimenti non mai
per la reazione sensoriale, ma molto spesso per la muscolare si danno
-reazioni premature e reazioni erronee-. Ambedue si osservano quando
in esperimenti spesso ripetuti, al vero stimolo si fa precedere a
intervalli costantemente eguali un segnale che prepara all’impressione.
La reazione prematura si ha, quando si reagisce prima della reale
applicazione dello stimolo convenuto; una reazione erronea, quando
si reagisce ad un altro casuale stimolo qualsiasi. Nei numeri su
riportati non sono compresi i tempi di reazione per stimoli saporifici,
odorifici, di temperatura e di dolore. Essi sono stati trovati in
generale più grandi. Ma queste differenze, trovando manifestamente
la loro ragione in pure condizioni fisiologiche (nella penetrazione
più lenta degli stimoli alle terminazioni nervose, e per gli stimoli
di dolore, nella più lenta trasmissione centrale), non presentano un
notevole interesse psicologico.
[26] Deutlichkeit. Mi sono permesso foggiare questo astratto per
rendere il più esattamente possibile la parola tedesca, che, come già
ho osservato in altra nota, ha un significato tanto importante nella
psicologia dell’autore. (-N.d.T.-).
[27] Vedi nel glossario sotto le parole -Auffassung-, -Perception- e
-Wahnehmung-. (-N.d.T.-)
[28] Sfugge nella traduzione il rapporto tra -Gegenstand-, e
-gegenüberstehen- tra -Vorstellung- e -vor sich hinstellen-. (-N.d.T.-)
[29] Si usa l’espressione “illusioni fantastiche„ volendosi distinguere
questa specie di illusioni dalle illusioni di senso, che avvengono
nello stato normale della coscienza, come ad es., il veder le stelle
in forma di raggi in seguito a dispersione di luce nel cristallino, la
diversa grandezza apparente del sole e della luna all’orizzonte e allo
zenit, e altre simili.
GLOSSARIO
Affectemozione.
angeboreninnato.
anschaulich intuitivo.
Anschauung intuizione.
Raumanschauung intuizione di spazio.
Zeitanschauung „di tempo.
Apperceptionappercezione.
Apperceptions-function funzione appercettiva.
personificirende appercezione personificante.
Apperceptions-verbindung combinazione appercettiva.
Assimilationassimilazione.
Association associazione.
Aelinlichkeitsassociation „ per somiglianza.
Berührungsassociation„ per contiguità.
Gleichheitsassociation „ per eguaglianza.
Auffassung apprendimento, percezione,
appercezione, cognizione,
comprensione, concezione.
Aufmerksamkeit attenzione.
Aufnahme, passive recezione passiva.
Ausdruck espressione.
Bedingungcondizione.
Bedeutungswandel mutazione di significato.
Begriff concetto.
Allgemeinbegriff concetto generale.
Hülfsbegriff „ sussidiario.
Werthbegriff „ di valore.
Zweckbegriff „ di fine.
begrifflich concettuale.
Beobachtung osservazione.
Selbstbeobachtung introspezione.
Bestandtheilcomponente, parte costitutiva.
Beweggrund ragione determinante.
Bewegung movimento.
Ausdrucksbewegung„espressivo
mimische Bewegung„mimico.
pantomimische B. „pantomimico.
Bewusstsein coscienza.
Gesummthewusstseincoscienza collettiva.
Selfstbewusstsein autocoscienza.
Bewusstlosigkeit incoscienza.
Beziehungrelazione.
Bild imagine.
Doppelbilder imagini doppie.
Nachbild imagine consecutiva.
Blicklinie linea di visione.
Blickpunkt punto di visione, punto visivo.
Complicationcomplicazione
Contrast contrasto.
Farbencontrast„ dei colori.
Lichtcontrast „ di luce.
Randcontrast „ periferico.
Dauer durata.
Nachdauer persistenza.
Deutlichkeitdistintezza.
Druckpunkt punto di pressione.
Eigenschaft proprietà.
Eindruck impressione.
Elemente elementi.
Empfindlichkeitsensibilità.
Empfindung sensazione.
Druckempfindung „ di pressione.
Farbenempfindung „ cromatica.
farblose Empfindung „ acromatica.
Geruchsempfindung„ di olfatto.
Geschmaksempfindung „ di gusto.
Hauptempfindung „ principale.
Hautempfindung„ cutanea.
Kälteempfindung „ di freddo.
Lichtempfindung „ di luce o luminosa.
Schallempfindung „ di suono.
Schmerzempfindung„ di dolore.
Tonempfindung „ di tono.
Wärmeempfindung „ di caldo.
Entscheidung. decisione.
Entschliessung risoluzione.
Entstehung il sorgere, l’origine.
Entwickelungsviluppo, evoluzione.
regressive Entwickelung evoluzione regressiva.
Erfahrungesperienza.
mittelbare Erfahrung„ mediata.
unmittelbare Erfahrung „ immediata.
Erinnerungsbildimagine mnemonica.
Erinnerungsvorgangprocesso di memoria.
Erkennungconoscimento.
Erscheinung fenomeno.
Begleiterscheinung „ concomitante.
Farbencolori.
Farbenblindheitcecità ai colori.
totale oder partiellececità totale o parziale.
Farbengrad grado di colore.
Farbentontono del colore.
Complementärfarben colori complementari.
Ergänzungsfarben „ d’integrazione.
Gegenfarben „ contrari.
Grundfarben „ fondamentali.
Färbung colorito, colorazione.
Fixationslinie linea di fissazione.
Fixationspunkt punto di fissazione.
Gebilde (psychische) formazione psichica.
Gedächtniss memoria.
Gedanke pensiero.
Gefühlsentimento.
allmählich ansteigendes gradatamente crescente.
Anfangsgefühl sentimento iniziale.
Bekanntheitsgefühl „ di contezza.
beruhigendes Gefühl „ calmante.
Contrastgefühl„ di contrasto.
deprimirendes Gefühl„ deprimente.
einfaches Gefühl „ semplice.
Endgefühl „ finale.
Erinnerungsgefühl„ di ricordanza.
Erkennungsgefühl „ di conoscimento.
excitirendes Gefühl „ eccitante.
Formgefühl „ di forma.
Gefühlston tono sentimentale.
Gemeingefühlsentimento generale.
Kitzelgefühl „ di solletico.
lösendes Gefühl „ di sollievo.
Lustgefühl „ di piacere.
rhythmisches Gefühl „ ritmico.
sinnliches Gefühl„ sensoriale.
spannendes Gefühl„ di tensione.
Thätigkeitsgefühl„ d’attività.
Totalgefühl„ totale.
Unlustgefühl „ di dispiacere.
zusammengesetztes Gefühl „ composto.
Geisteserzeugniss prodotto dello spirito.
Geisteswissenschaft scienza dello spirito.
Gemüthsbewegungmoto d’animo.
geistig mentale, spirituale.
geistige Gemeinschaften comunità spirituale.
Gemüthszustand stato d’animo.
Geräusch rumore.
Geschehen (psychisches) processo o fatto psichico.
Gesetzlegge.
„ der psychischen Contraste „dei contrasti psichici.
„ der psychischen Relationen„delle relazioni psichiche.
„ der psychischen Resultanten „delle risultanti psichiche.
„ der Contrastverstärkung„del rinforzamento per contrasti.
„ des geistigen Wachsthums „dell’accrescimento spirituale.
„ der Heterogonie der Zwecke„dell’eterogenesi dei fini.
Beziehungsgesetze leggi di relazione.
Entwicklungsgesetze „di sviluppo.
Gesichtswinkel angolo visivo.
Handlung atto, azione.
Helligkeit chiarore.
Hemmung inibizione.
Illusion illusione.
phantastische Illusion „ di fantasia.
Indifferenzzonezona d’indifferenza.
Inductioninduzione.
Licht oder Farbeninduction„ di luce o di colori.
Inhaltcontenuto.
Intensitätsgradgrado d’intensità.
Instinct istinto.
Fortpflanzungsinstinct „ di riproduzione.
Nahrungeinstinct „ di nutrizione.
Kältepunkt punto del freddo.
Klarheit chiarezza.
Klang suono.
Klangfarbe colore del suono, timbro.
Einzelklang suono isolato.
Zusammenklang accordo
Kraft potenza.
Lautgeberde gesti fonici.
Lautwandel mutazione fonetica.
Leidenschaftpassione.
Localisationlocalizzazione.
Localisationsschärfe acutezza di localizzazione.
Localzeichensegni locali.
Methode metodo.
Abzählungsmethode „ del calcolo.
Ausdrucksmethode„ dell’espressione.
Eindrucksmethodemetodo dell’impressione.
Einstellungsmethode„dell’approssimazione.
Methode der richtigen und
falschen Fälle „dei casi giusti e falsi.
„ der mimimalen
Aenderungen „delle variazioni minime.
„ der minimalen
Unterschiede „delle differenze minime.
„ der mittleren Fehler „degli errori medi.
Naturzüchtung selezione naturale.
Obertöne ipertoni.
Objecte oggetti.
Orientirungspunkt punto d’orientazione.
Orientirungslinie linea d’orientazione.
Perception percezione (usato nel significato
speciale dall’A.)
Phantasiefantasia.
Phantasiethätigkeit attività fantastica.
anschauliche Phantasie fantasia intuitiva.
Raum spazio.
räumlich spaziale.
Reaction reazione.
sensorielle oder vollständige„ sensoriale o completa.
musculäre oder verkürtzte „ muscolare o abbreviata.
Fehlreactionreazione erronea.
vorzeitige Reaction„ prematura.
Reflexionreflessione.
Reflexvorgang processo riflesso.
Reiz stimolo.
Richtung direzione, tendenza.
Sättigung (der Farben) saturazione (dei colori).
Schmerz dolore.
Schwebungen urti.
Schwelle soglia.
Raumschwellesoglia spaziale.
Reizschwelle„dello stimolo.
Unterschiedsschwelle „della differenza.
Schöpferische Synthese sintesi creatrice.
Seele anima.
Sehfeld campo visivo.
Sehschärfe acutezza visiva.
sensorisch sensorio.
Sinn senso.
Sinnesreize stimolo sensibile.
Sinnlich sensoriale.
Sitte costumi.
Sprache linguaggio, lingua, favella.
Geberdensprachelinguaggio di gesti.
Lautsprache linguaggio di suoni, fonetico.
Täuschungillusione.
Streckentäuschung illusione d’estensione.
Richtungstäuschung „ di direzione.
Thätigkeit attività.
Tiefe profondità, o terza dimensione.
Tontono.
Tonhöhe altezza del tono.
Tonlinie, Tonscalalinea, scala dei toni.
Tonstössebattimenti di toni.
Differenztontono di differenza, o
differenziale.
Hauptton tono principale.
Grundton tono fondamentale.
Trieb impulso.
Triebfeder forza impellente.
Triebhandlung azione impulsiva.
Umfang der Aufinerksambeit,capacità dell’attenzione, della
des Bewusstseincoscienza.
Unterscheidung distinzione.
Urtheil giudizio.
Verbindung combinazione.
Verdinglichung sostanzializzazione.
Veigleichungcomparazione.
Vermögen facoltà.
Verschmelzung fusione.
Verstand intelletto.
Vorgang processo.
Vorstellung rappresentazione.
Begriffsvorstellung rappresentazione di concetto,
idea.
Gehörsvoretellung„ uditoria.
Gesammtvorstellung „ totale.
Gesichtsvorstellung „ visiva.
räumliche o Raumvorstellung „ spaziale o
di spazio.
zeitliche o Zeitvorstelluug „ di tempo
Wortvorstellung „ verbale.
Zweckvorstellung „ del fine.
Verdunkelung der Vorstellungenoscuramento delle
rappresentazioni.
Verdichtung der Vorstellungen condensamento.
Verschiebung der Vorstellungenspostamento.
Wachstumaccrescimento.
Wahrnehmungrappresentazione direttamente
riferita ad impressioni od
oggetti esterni. Nella lingua
italiana comune si direbbe
percezione.
Sinneswahrnehmung rappresentazione sensitiva.
Würmepunkt punto del caldo.
Wesen essenza, natura.
Wiedererkennungriconoscimento.
Wille volontà.
Gesammtwille volontà collettiva.
Wahl-(z.B. Vorgang)processo di scelta.
Willens (z.B. Vorgang) „ di volere.
willkürlich- (z.B. Vorgang) „ volontario.
Zeit tempo.
Zeitartenmodi del tempo.
Zeitstufen gradi del tempo.
Zeitzeichen segni temporali.
Zusammenhangconnessione.
Zustände stati.
zweckmässig rispondente, conforme allo scopo
finale.
Zweckmässigkeitfinalità.
Indice delle materie per ordine alfabetico
Accordo, 79.
Accrescimento dell’energia psichica, 265.
spirituale (legge dell’), 267.
Afasia, 167.
Alfabeto dei ciechi, 87.
Allucinazioni, 217.
Alterazioni.
negli elementi psichici, 217.
nelle appercezioni, 219.
nelle associazioni, 219.
nelle formazioni psichiche, 217-18.
Analisi appercettiva, 212.
Anestesia, 217.
Anima, 256.
Animali.
loro proprietà psichiche, 224 e segg.
rapporto genetico degli animali all’uomo, 227.
società animali, 226, 240.
Animismo, 247.
Appercezione, 169.
attiva, 177.
centro dell’appercezione, 167.
come processo di volere, 178.
nel bambino, 232.
passiva, 176.
personificante, 246.
sentimento d’attività nell’a., 176.
Aristotele, 182.
Assimilazione, 185.
Assimilazioni di rappresentazioni uditorie, 185.
di sentimenti intensivi, 185.
nel senso tattile, 186.
nel senso visivo, 187 e segg.
nell’illusione fantastica, 217.
suoi effetti sulle associazioni successive, 191.
sul processo di riconoscimento, 192.
Associazione, 181.
come processo elementare, 188.
mediata, 197.
nel bambino, 232.
simultanea, 184.
successiva, 191.
Attenzione, 169.
capacità della, 171.
nel bambino, 232.
nelle combinazioni appercettive, 202.
Attesa, 119.
negli esper. di reazione, 160.
sentimento dell’a., 177.
Atto di scelta, 152.
impulsivo, 151.
volontario, 152.
Attualità dell’anima (concetto dell’), 258.
Autocoscienza, 180.
sviluppo nel bambino, 233.
Autosuggestione, 220.
Bambino (linguaggio del), 235.
psicologia del bambino e suoi errori, 239.
sviluppo delle funzioni psichiche del b., 280 e segg.
Battimenti di toni, 80.
Benessere fisico, 132.
Bianco (colore), 43, 47.
Bisonanza, 81.
Campo visivo, 94.
della coscienza, 170.
Carattere specifico degli elementi psichici, 23.
Catalessi ipnotica, 221.
Causalità (concetto della), 255.
psichica, 262.
Cecità ai colori, 57, 58.
Centri psichici, 167.
Chiarezza, 169.
Chiarore dei colori, 44, 45.
Colori:
complementari, 52.
contrari, 45.
contrasto di colori, 55.
fondamentali, 58.
sfera dei colori, 48.
teoria dei colori, 58.
triangolo dei colori, 53.
Comparazione, 204.
Complicazioni, 190.
Comunità spirituali, 240.
Concetto, 214.
sentimento del concetto, 215.
Coni della retina, 93.
Conoscenza mediata o concettuale immediata o intuitiva, 4.
Conoscimento, 195.
Contrasto, 209.
legge psicologica del contrasto psichico, 266.
Coscienza:
campo visivo della c., 170.
capacità della c., 174.
collettiva, 253.
gradi di c., 168.
individuale, 165.
processi sentimentali sulla c., 175.
punto visivo della c., 170.
soglia della c., 170.
stati anormali della c., 218.
Costume, 249.
Decisione, 152.
Depressione (stati di), 218.
Differenze di direzione nelle qualità sensibili;
differenze massime, 26.
Dissonanza, 81.
Distanza (senso della), 91.
rappresentazione di d., 109.
Distintezza, 169.
Dolore (sensazioni di), 36.
Dualità delle forme logiche del pensiero, 214.
Dubbio, 158.
Elementi psichici, 22.
nel bambino, 230.
Emozioni, 137.
classificazioni dell’e., 144.
decorso rappresentativo dell’e., 138.
estrinsecazioni rappresentative dell’e., 140.
estrinsecazioni sentimentali dell’e., 139.
forme fondamentali dell’e., 144.
forme di decorso nell’e., 148.
intensità dell’e., 146.
movimenti espressivi, 139.
movimento del respiro e del polso nell’e., 140.
nomi dell’e., 137.
qualità dell’e., 145.
rinforzamento dell’e., 143.
sentimenti iniziale e finale nell’e., 138.
Empirismo (nella rappres. di spazio), 92, 114.
Energia
accrescimento dell’e. fisica, 265.
costanza dell’e. fisica, 265.
grandezze dell’e. fisiche, 265.
„ dell’e. psichiche, 265.
legge dell’e. specifica, 34.
Esaltazione (stati di), 218.
Esperienza immediata, 3, 258.
mediata, 3, 258.
Esperimento, 15.
Eterogenesi dei fini (legge dell’), 268.
Evoluzione (leggi psicologiche di), 267.
Fantasia, 213, 216.
attività fantastica, 212.
imagini fantastiche, 211.
intuitiva e combinativa, 216.
nel bambino, 237.
rappresentazioni fantastiche, 211.
Favella, suo centro, 167.
Fechner (legge psicofisica di), 208.
Feticismo, 247.
Finalità dei riflessi, 156.
Fine (concetto di), 262.
Forza (concetto di f. nella fisica), 256, 264.
Forza impellente (nei processi di volere), 150.
Formazioni psichiche, 20, 73.
Fusione, 76.
Gesti: loro importanza per lo sviluppo del
linguaggio nel bambino, 236.
Giudizio, 214.
Giuoco, 237.
Goethe, 66.
Grandezza psichica, 205.
Grigio (colore), 43.
Gusto (senso del), 42.
Hartley, 182.
Helmholtz, 58, 81.
Hering, 58.
Hume, 182.
Illusione, 189.
fantastica, 217.
Illusioni di direzione e d’estensione nelle
rappresentazioni di spazio, 99.
Imagine consecutiva, 54.
doppia, 110.
fantastica, 211.
mnemonica, 196.
Incoscienza, 165, 168.
Intelletto, 216.
attività intellettiva, 213.
nel bambino, 238.
Intensità (gradi d’), 37, 204.
Introspezione, 7.
Io, 180.
Iperestesia, 217.
Ipertoni, 77.
Ipnosi, 220.
Irradiazioni delle stimolazioni luminose, 56.
Isocronismo, 118.
Istinti, 226, 228.
Leggi psicologiche di relazione, 263.
„ „di evoluzione, 267.
Legge della relatività di grandezze psichiche, 206.
Legge di proporzionalità, 208.
Linea di fissazione, 109.
d’orientazione, 108.
Linguaggio, 242.
nel bambino, 235.
Lobo frontale (centro dell’appercezione), 167.
Localizzazione delle funzioni psichiche, 166.
acutezza della localiz. sulla pelle, 86.
„„ „ nell’occhio, 95.
dello stimolo, 84.
Magnetismo animale, 228.
Marcia, 119.
Materia (concetto di), 255.
Materialismo, 257.
Memoria, 200.
deperimento e perdita della m., 201.
imagine mnemonica, 196.
memoria mediata, 197.
processo di memoria, 196.
rappresentazioni mnemoniche, 196.
relazioni della memoria al riconoscimento, 198.
sentimento di ricordanza, 199.
Matamorfopsie, 96.
Metodi psicofisici, 208.
d’espressione e d’impressione nello studio degli
elementi psichici, 70.
Misure fisiche e psichiche, 205, 264.
Mito, 245.
Mondo esterno, 181.
Motivi del volere, 150.
Movimenti d’accomodazione, 113.
dell’occhio, 97.
del corpo e loro rappresentazione, 90.
espressivi (mimici e pantomimici), 139, 157.
Nativismo, 92, 114, 127.
Nero (colore), 43.
Nutrizione (istinto della), 226.
Occhio, 93, 95, 97.
Oggetti corporei, 108.
Orecchio, 32.
Orientazione reciproca degli elementi della
rappresentaz. di spazio, 95.
delle rappresentazioni al soggetto, 106.
Paralassi binoculare, 112.
Parallelismo psicofisico, 86, 261.
Pensiero, 202.
astratto, 244.
Percezione, 170.
Personalità psichica, 21.
Polso, 71.
Processi:
fotochimici della retina, 58.
meccanici del volere, 156.
Processo psichico, sua natura, 11.
sua rapidità, 163.
Prodotti dello spirito, 18.
Proposizione come espressione dell’ordine delle
parole nel discorso, 214.
Prospettiva, 114.
Psicologia:
còmpito della ps., 1.
dell’associazione, 10.
delle facoltà, 9, 166.
descrittiva, 9.
empirica, 6.
esplicativa, 9.
intellettualistica, 10.
materialistica, 6, 257.
metafisica, 5.
sociale, 8, 18.
sperimentale, 8, 18.
spiritualistica, 5, 257.
volontaristica, 11.
scienza dell’anima, 1.
scienza dell’esperienza immediata, 7.
scienza del senso interno, 1, 7.
sue relazioni alla filosofia, 13.
„„ alle scienze dello spirito, 18.
sue relazioni alla scienza naturale, 13.
Punto cieco, 102.
Punti del caldo, 38.
del freddo, 38.
Punto di fissazione, 95.
d’orientazione, 106.
visivo, 95.
visivo della coscienza, 170.
Qualità (gradi di), 204.
(sistemi di), 25.
Ragione, 228.
Ragione determinante negli atti di volere, 150.
Rapporto tra corpo ed anima, 260.
Rappresentazioni
di concetti, 214.
di direzione, 109.
di distanza, 109.
estensive, 82.
di fantasia, 211.
intensive, 75.
mnemoniche, 196.
di movimento, 90.
di posizione, 91.
di profondità o corporee, 109.
di spazio, 82.
di superficie, 111.
di tempo, 115.
di spazio e di tempo nel bambino, 231, 232.
rappresentazione totale, 211.
associazione di r., 114.
condensamento, oscuramento, spostamento della r., 252.
riproduzione della r., 183.
sostanzializzazione della r., 11.
1
2
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