-Igor Stravinsky- (1882), scolaro di Rimsky-Korsakoff, si assimilò
le nuove conquiste armoniche dei francesi e predilige la musica
coloristica (balli -Petrouschka-, -Sacre du printemps-, -Rossignol-
ed altre opere). Egli usa i suoni ed i colori derivanti dai timbri
indipendentemente da ogni legge armonica e se ne serve come prima
si faceva della melodia, supplendo a questa con una grande potenza
ritmica.
L'inglese -Cirillo Scott- (1872) e -Ferruccio Busoni- (1866) mostrano
pure nelle loro opere tendenze affatto moderne, specialmente il secondo
nel -notturno sinfonico-, nella -berceuse elegiaque-, ecc., mentre
-Vladimiro Rebikoff- (1867) coi suoi mimodrammi sta sul limitare
dell'arte futuristica.
La nuova arte, se tale si vuol dire, è una conseguenza dei tempi mutati
ed in parte anche della posizione sociale che prendono i musicisti
moderni, ben diversa da quella dell'epoca di Haydn e Mozart, messi dai
loro signori nella gerarchia quasi al livello dei servi e camerieri.
Mai nessun tempo fu tanto appassionato ed avido d'arte quanto il nostro
e ciò influì naturalmente non solo ad innalzare la stima che godono gli
artisti ma ebbe altresì per conseguenza una maggiore coltura di questi.
Per caso poi o per altri motivi l'evoluzione moderna della musica
combina con quella delle altre arti e da ciò venne che anche la musica
si risente di tutte le nuove idee e teorie, che preoccupano gli artisti
ed esteti in genere.
La divisa della nuova arte è la novità e la mania dell'originalità.
Pur di riuscire nuovo ed originale si sacrifica tutto, si fa violenza
alla propria natura, non si rifugge da alcun mezzo. Per naturale
conseguenza si vuole sfuggire il comune od almeno quello che si reputa
tale ed è tale la paura che i musicisti hanno di riuscire convenzionali
che tosto si presenta loro un'idea melodica, che potrebbe venir
creduta tale, la strozzano appena nata o la contorcono talmente da
renderla irriconoscibile. La conseguenza ne è che a forza di cercare
del nuovo si è quasi perduta la capacità di godere della vera arte ed
in un'epoca, in cui si è voluto affermare che il genio è affine alla
pazzia si confondono i significati di nervosismo e talento, isterismo
e temperamento. Una caratteristica della produzione moderna è con poche
eccezioni l'incongruenza fra volere e potere, ossia grandi aspirazioni
ed incapacità di estrinsecarle, oppure grande arte tecnica e nessuna o
poca sostanza, insomma arte per l'arte ciò che prima non era, perchè
la meta era più modesta ma si sapeva raggiungerla. E non soltanto
questa incongruenza è uno dei fenomeni più comuni della nuova musica ma
altresì l'esagerazione dei mezzi per raggiungere uno scopo, al quale si
adatterebbero vie molto più semplici.
Comune poi alla musica dei nostri giorni come alla pittura è la
tendenza di ritornare alle forme primitive sia medioevali, sia dei
popoli barbari o semibarbari e di servirsene combinandole colle più
raffinate conquiste dell'arte moderna e dimenticando forse che il
rifiutare la tradizione, la quale è il risultato dell'esperienza e la
messe dei secoli, non vuol dire che ritornare indietro, per dopo far
di nuovo la stessa strada. E comune le è pure la mania dell'esotismo,
da qualunque paese esso venga, ciò che di nuova prova l'incapacità di
saper veramente creare.
La tecnica di quasi tutti questi musicisti moderni è ad onta
dell'apparente novità in sè ben povera cosa, per quanto non sia
necessario essere d'accordo con Riemann, che cerca spiegare colla
vecchia armonia le nuove conquiste. (-Storia della musica-, vol. II, 3,
pag. 251 e seg.). Con sole quarte e quinte di seguito, con accordi di
nona od alterati e scale di toni intieri armonizzate non si fa ancora
della vera musica se manca l'ispirazione. Nè si deve dimenticare che
una musica fatta così non può essere che quasi omofona, almeno fino a
tanto che l'orecchio musicale non avrà subito modificazioni radicali.
A forza poi di nuove teorie estetiche, che riddano nell'aria e che
saturano l'ambiente nel quale viviamo, si è quasi cambiata la nostra
natura e ci siamo abituati a sentire altrimenti di prima, a cercare lo
strano, a godere di sensazioni spiacevoli, insomma a volere il nuovo
solamente perchè nuovo e perchè la moda lo vuole, donde deriva il
paradosso di un'affettazione naturale, perchè di essa non siamo ormai
più consci. Il pubblico ha certo una parte di colpa a questo stato
di cose, perchè esso manca di sincerità e pur di non far la figura
dell'ignorante non s'azzarda di disapprovare una cosa che non gli
piace e così incita gli artisti a proseguire per una strada che non ha
più uscita, prendendo, come dice Schiller, l'oscuro per profondo, il
selvaggio per maschio, l'incerto per infinito, lo sconclusionato per
sopranaturale.
Altro difetto è la tendenza di oltrepassare i limiti della propria
arte ed entrare in campi, che si credono affini, specialmente in
quello della poesia e pittura, sconfessando così la potenza dell'arte
e disconoscendo la sua superiorità ideale. La conseguenza è che alla
fine non c'è più posto per quello che noi eravamo abituati a chiamar
musica, poichè nelle composizioni orchestrali la vera melodia non è più
ammessa se non serve a scopi estetici superiori, nel dramma lirico la
verità drammatica la esclude o quasi ed essa non è neppure più permessa
nella canzone moderna, che come in genere sceglie le poesie più
astruse, si contenta di pochi melismi ed accordi ed alla più sottolinea
certe parole e colorisce lievemente nell'accompagnamento. Tutti
questi principî vanno altresì infiltrandosi nella musica da camera
che sembrerebbe dover restare l'ultimo rifugio della musica assoluta.
In una parola si vuole che la musica rappresenti sempre qualche cosa,
ciò che equivale a voler far di essa altro che per natura è e dovrebbe
essere. Altra e più fatale conseguenza di tutto questo procedere è che
l'arte vien ridotta ad essere quella di pochi raffinati e snervati,
che hanno bisogno di tutti gli stimoli per trovarvi ancora interesse e
perchè essendo aristocratica perde sempre più il contatto col popolo e
colla terra dalla quale essa nasce. L'arte per l'arte è una di quelle
frasi fatte che si ripetono troppo di spesso senza pensarci gran
fatto. Se con essa si vuol propugnare solo l'aristocraticità dell'arte
e l'esclusione del vero pubblico dal suo santuario, non sarà certo
con simili principî, che arriveremo ad un'arte nuova e sana. Pittura,
scultura e musica sono arti per i sensi e non sono sempre i dotti ed
esteti quelli, che meglio le comprendono. Nè da una simile arte, che
di proposito rinunzia alle sue maggiori prerogative, è da sperare gran
fatto una vera evoluzione musicale nel senso della parola, perchè è
poco concepibile, per esempio, che dati i principî dell'autore una
seconda opera lirica di Debussy non sia quasi una ripetizione del
-Pelleas et Melisande- e che un nuovo dramma di Strauss si distingua da
-Salome- ed -Elettra-.
Tutte queste osservazioni non possono avere del resto che un valore
ben relativo, se di valore si può parlare. Al mondo tutto è soggetto
a cambiamento ed è stoltezza il voler stabilire dei dogmi. La musica
come in genere tutte le arti deve esprimere la vita di pensiero del
tempo e come questa continuamente cambia, è altrettanto logico che deva
cambiarsi anche la musica. Coloro che trenta e quarant'anni fa venivano
chiamati musicisti dell'avvenire ed erano i focosi e battaglieri
apostoli del verbo d'allora, sono gli stessi che oggi parlano di
confusione e degenerazione della musica e predicono il finimondo.
Alcuni dei rivoluzionari di ieri sono i classici dell'oggi e così sarà
sempre anche in futuro. Il comprendere un'opera d'arte è possibile
soltanto a pochi eletti. L'uomo è per natura soggetto ad abitudini e
tradizioni; ciò che non vi corrisponde, lo rende perplesso e confuso ed
egli lo giudica senza oggettività. L'uomo ormai maturo non è più capace
di riformare il suo modo di pensare e sentire e per lui il nuovo è
decadenza, mentre per i giovani è conquista.
Studiando oggettivamente la questione, bisogna però arrivare a
conchiudere che la maniera di alcuni dei maestri più avanzati,
appartiene ormai ad un mondo musicale diverso dal solito, in cui
si distingueva fra bello e brutto e si usava questo soltanto di
proposito per certi scopi speciali. Senza dubbio i moderni non
vogliono riconoscere più il nostro brutto come tale e lo devono sentire
altrimenti. Ciò dipende anche dalla differenza dell'udito musicale e
dalla tendenza di allargare il sistema armonico con quarti di tono
ancora impossibili a notare col nostro sistema ma già virtualmente
accennati. Per questo la musica, che si può paragonare a certi dipinti
cubistici, fa a noi vecchi musicisti l'effetto di musica stonata. Ma
chi può garantire, che tale sembrerà in venti o meno anni?
L'esperienza ci dimostra poi ogni giorno, che coi giudizî prematuri
bisogna essere ben guardinghi. Si pensi a quello che si disse e scrisse
del Tristano e l'effetto che ci fa oggi quella musica al confronto
delle opere non diremo di Reger e Strauss, ma di Schönberg e compagnia.
L'udito umano è suscettibile d'una modificazione meravigliosa. Il lungo
uso di più secoli ci ha abituato a non sentire che i toni e semitoni e
farci parere le gradazioni intermedie come stonazioni. Ma l'edifizio
armonico ammette ancora dei perfezionamenti e maggiori finezze,
che Beethoven ha già intuito nelle sue ultime opere e che non potè
abbastanza sviluppare per la mancanza di segni musicali. Nè altrimenti
è da spiegarsi molte volte l'armonia degli estremi modernisti che con
una tendenza ad esprimer ciò che il loro orecchio ormai sente e che
forse anche noi sentiremo in seguito.
È inutile perciò e temerario di parlare di degenerazione e sfacelo
della musica ed ancor più vacuo il voler far da profeta o prefica.
Il vero artista crea le sue opere come il genio gliele ispira senza
curarsi nè della critica nè di sacre tradizioni antiche. La vita non
conosce periodi di vera sosta e se essi tali ci appaiono, ben raramente
lo sono in realtà. Quand'anco le opere più discusse dei maestri d'oggi
non avessero che un valore affatto relativo o persino negativo, cioè
di distruzione delle tradizioni del passato, esse non saranno perciò
senza importanza per la storia dell'evoluzione del pensiero musicale,
perchè non è punto escluso che l'incompleta e difettosa realizzazione
d'un'idea che si presenta alla mente dell'autore allo stato embrionale,
non contenga il germe d'una nuova arte. E ciò potrebbe benissimo
succedere, in quanto si tratti della parte tecnica, la quale ha
indirettamente immensa importanza anche su quella inventiva. Questa è
a dir vero finora assai meschina, perchè i modernisti si servono ancora
di motivi e temi senza alcuna originalità e bellezza e li tolgono dalla
musica di altri tempi. Ma la musica è ben ancora lontana dall'aver
raggiunto il culmine definitivo della parabola. Questo è forse l'unico
vaticinio, che si può fare senza rendersi ridicoli. Il resto è nel seno
del fato.
LETTERATURA
Louis R. -- -Die deutsche Musik der Gegenwart-, München, 1909.
Batka R. -- -Richard Strauss-, Charlottenburg, 1903.
Newmann G. -- -Richard Strauss-, London, 1909.
Schmitz E. -- -Richard Strauss als Musikdramatiker-, Monaco, 1907.
Daly W. -- -Debussy-, Edinburg, 1909.
Rolland R. -- -Musiciens d'aujourd'hui-, Paris, 1908.
Bastianelli G. -- -Musicisti d'oggi e di ieri-, Milano, 1914.
Pizzetti I. -- -Musicisti contemporanei-, Milano, 1914.
Sézé O. -- -Musiciens français d'aujourd'hui-, Paris, 1911.
Setaccioli G. -- -Debussy è un innovatore?-, Roma, 1910.
Hehemann M. -- -Max Reger-, Monaco.
Steinitzer M. -- -Riccardo Strauss-, Berlino, 1911.
Samazeuilh G. -- -Paul Dukas-, Parigi.
Manuel R. -- -Maurice Ravel et son oeuvre-, Parigi, 1914.
Niemann W. -- -Die Musik seit Richard Wagner-, Berlino, 1913.
CAPITOLO XXIV.
Cantanti, virtuosi e scrittori di cose musicali.
La nostra epoca è quella dei virtuosi e la perfezione raggiunta da
questi nel trattare i loro istrumenti, nel cavarne tutti gli effetti
possibili e nel superare ogni difficoltà, è più che ammirabile.
La schiera dei pianisti celebri moderni è numerosissima. Ecco alcuni
dei nomi più noti: -Giovanni Bülow- (1830-1894), -Antonio Rubinstein,-
Carlo Tausig (1841-72), -Sigismondo Thalberg- (1812-72), -Sofia Menter,
Annetta Essipoff, Teresa Carreno, Adolfo Fumagalli, Ad. Henselt,
Alfredo Grünfeld, Giovanni Bonamici, Sgambati, Martucci, Eugenio
d'Albert, Busoni, Siloti, Paderewski, Ben. Cesi, Palumbo, Consolo,
Rendano, Godowsky, Sauer, Lamond-, ecc.
La moderna scuola di violino deriva quasi direttamente da -Giov. Batt.
Viotti- (1753-1823) allievo di Pugnani ed egli stesso fondatore della
scuola francese, dalla quale uscirono -Rodolfo Kreutzer- (1767-1831),
-Pietro Rode- (1774-1830) e -Pietro Baillot- (1771-1843), l'autore d'un
notissimo metodo. Viotti allargò i confini della tecnica ed influì col
suo esempio e le sue eccellenti opere (concerti, duetti) sullo sviluppo
d'uno stile ampio, largo e nobile.
Dopo quest'epoca vennero formandosi scuole nazionali di violino;
così la francese celebre per l'eleganza e la finezza, fra i più noti
campioni della quale sono da nominarsi -Carlo de Bériot- (1802-70),
-Enrico Vieuxtemps- (1820-81), -Francesco Prume- (1816-49),- Enrico
Wieniawski- (1835-80), -H. Léonard- (1819-1890), -Delfino Alard-
(1815-1888), -Cesare Thomson- (1857), -Eugenio Isaye- (1858),
-Enrico Marteau- (1874), - Émile Sauret- (1852), -Pablo de Sarasate-
(1844-1908), ecc.; l'italiana con -Niccolò Paganini- (1784-1840),
artista sommo e fenomenale, che affascinava il pubblico e destò
entusiasmo quale nessuno prima e dopo di lui seppe e fece progredire
la tecnica fino ai confini del possibile; -Alessandro Rolla-
(1757-1841), -Camillo Sivori- (1817-1894), le sorelle -Milanollo,
Antonio Bazzini, Teresina Tua, A. Serato-, ecc.; la tedesca con -Luigi
Spohr- (1784-1859), rappresentante dello stile classico e maschio, non
curante dei lelocinî della virtuosità esagerata; -Lipinski-, -Ferd.
David-, celebre maestro, -Guglielmo Ernst, Ferd. Laub, Gius. Joachim-
(1831-1907), -Augusto Wilhelmi- (1845-1908), -Heermann-, -Ondricek-,
-Hubermann-, -Kubelik-, ecc.
Celebri violoncellisti furono -Gio. Dotzauer-, -Romberg-, -Duport-,
e fra i più recenti -Alfredo Piatti-, -Gaet. Braga-, -David Popper-,
-Carlo Davidoff-, -Gius. Servais-, -De Swert-, -Becker-, -Klengel-,
ecc. Fra i contrabassisti, -Giov. Bottesini-, -Dragonetti-; fra i
flautisti, -Dulon-, -Fürstenau-, -Briccialdi-, -Taffanel-; fra i
suonatori di arpa, -Carlo Oberthür-, -Elia Parish-Alvars-, -Antonio
Zamara-.
L'arte del canto si trova in decadimento per la parte tecnica,
mentre essa segna un progresso nel sentimento drammatico. Fra le
cantanti celebri del secolo scorso vanno nominate -Angelica Catalani-
(1779-1849), -Giuditta- e -Giulietta Grisi-, -Giud. Pasta- (1793-1865),
-M. Malibran- (1808-38), -Paolina Viardot-Garcia-, -Adelina- e
-Carlotta Patti-, -Cristina Nilson-, -Paolina Lucca-, -Amalia Materna-,
-Marchisio-, -Brambilla-, -Stolz-, -Waldmann-, ecc.
Fra i cantanti: -G. Duprez-, -G. Roger-, -Ad. Nourrit-, -G. B. Rubini-,
-G. Mario-, -L. Lablache-, -Enrico Tamberlik-, -Stagno-, -Tamagno-,
-Cotogni-, -Masini-, -Maurel-, -Caruso-, -Bonci-, ecc.
Molto maggior importanza che nei tempi andati ha oggi l'arte di
dirigere l'orchestra, che anzi minaccia di diventare una specie di
virtuosismo a danno delle opere eseguite. Notissimi direttori furono e
sono: -Antonio Habenek-, -Giulio Pasdeloup-, -Edoardo Colonne-, -Carlo
Lamoureux-, -Hans Bülow-, -Ermanno Levi-, -Hans Richter-, -Felice
Weingartner-, -Arturo Nikisch-, -Felice Mottl-, -Angelo Mariani, Franco
Faccio, Toscanini-, -Mugnone, Mascheroni-, ecc.
E pure grandiosi progressi hanno fatto negli ultimi decenni gli studî
storici ed estetici musicali, nei quali al dilettantismo di prima
è subentrata la ricerca delle fonti, sicchè la storia musicale è
diventata una vera scienza.
Qui nomineremo fra i cultori di simili studî in Italia:- Baini, Caffi,
Basevi, Biagi, Luigi Torchi, Oscar Chilesotti, Ippolito Valletta,
Fr. Florimo, N. D'Arienzo, Giov. Tebaldini, Piccollelis. A. Galli,
A. Villanis- e fra i giovani, pari se non superiori ai più illustri
stranieri, perchè non sono solamente studiosi ricercatori del passato
ma critici acuti ed educatori di larghe vedute, -Giannotto Bastianelli,
Fausto Torrefranca, Ildebrando Pizzetti, Gaetano Cesari-, ecc. -- in
Francia: -Francesco Fétis, E. Coussemaker, A. Pougin, E. Lavoix, Fr.
Gevaert, M. Brenet, Tiersot, Jullien, Vidal, Kufferath, Bellaigue-,
ecc. -- in Germania: -Kiesewetter, Ambros, O. Iahn, Chrysander, F.
Spitta, E. Hanslick, Adler, Sandberger, Fleischer, Haberl, Riemann,
Kretschmar- -- in Inghilterra: -Thayer- (americano), -Fuller-Maitland,
Davez-, ecc. -- in Spagna -Pedrell-.
ELENCO
DELLE OPERE PRINCIPALI MODERNE CONCERNENTI LA STORIA DELLA MUSICA
A. Ambros. -- -Geschichte der Musik-, 5 vol., 3ª edizione, Lipsia,
1880-1893.
W. Langhans. -- -Geschichte der Musik des- 17, 18. -und- 19.
-Jahrhundertes-, 2 vol., Lipsia, 1884.
Riemann H. -- -Handbuch der Musikgeschichte-, Lipsia, 4 vol.
-The Oxford History of Musik-, vol. 6 di più autori, 1900 e
seguenti.
Riemann H. -- -Geschichte der Musik im XIX Jahrhundert-, Berlino,
1900.
Riemann H. -- -Musikgeschichte in Beispielen-, 3 vol., Lipsia.
Merian H. -- -Illustrierte Geschichte der Musik im XIX Jahrhundert-,
Lipsia.
Reissmann A. -- -Allgemeine Geschichte der Musik-, Monaco, 4 vol.
Naumann E. -- -Musikgeschichte-, Lipsia, 2 vol.
Dommer A. -- -Geschichte der Musik-, Lipsia, nuova ediz., 1914.
Brendel. -- -Storia della musica in Italia, Germania e Francia-.
Trad. dal tedesco, Genova, 1900.
Marcillac F. -- -Histoire de la musique moderne-, Paris, 1882.
Combarieu. -- -Histoire de la musique-, Paris.
I. Fétis. -- -Histoire générale de la musique-, 5 vol., Paris,
1869-1875.
Riemann H. -- -Geschichte der Musiktheorie im IX-XIX Jahrhundert-,
Lipsia, 1898.
Galli A. -- -Estetica della musica-, Torino, 1900.
Chilesotti Oscar. -- -I nostri maestri del passato-, Milano.
Fétis F. -- -Biographie universelle et bibliographie générale de la
musique-, 2ª ediz., Paris, 1860-1865.
Pougin A. -- -Supplement à la biographie des musiciens-, 3 vol.,
Paris, 1878-1880.
Riemann H. -- -Musiklexikon-, Lipsia.
Schmidl C. -- -Dizionario universale dei musicisti-, Milano.
Mendel. -- -Musikalischer Conversationslexikon-, 2ª ed., 8 vol.,
Berlino, 1880-1883.
Riemann H. -- -Opernhandbuch-, Lipsia.
Paloschi G. -- -Piccolo dizionario delle opere teatrali-, Milano.
Kretschmar. -- -Führer durch den Concertsaal-, 3 vol., Lipsia, 1900.
Neitzel O. -- -Führer durch die Oper-, 3 vol., Lipsia.
Riemann H. -- -Grundriss der Musikwissenschaft-, Lipsia, 1908.
Eitner R. -- -Bibliographie der Musiksammelwerke des 16 und 17
Jahrhunderts-, Berlino, 1877.
-- -Quellen und Hilfswerke beim Studium der Musikgeschichte-,
Lipsia, 1891.
-- -Biographisches, bibliographisches Quellenlexikon der Musiker und
Musikgelehrten bis zur Mitte des 19. Jahrhunderts-, Lipsia, vol.
10.
Grove G. -- -Dictionary of music and musicians-, 5 volumi, 1905 e
seg.
-Guide de l'amateur d'ouvrages sur la musique, les musiciens et le
theatre-, Paris, 1901.
Importanti studi di storia musicale contengono le pubblicazioni
periodiche:
-Rivista musicale italiana-, Torino.
-Monatshefte für Musikgeschichte.-
-Vierteljahresschrift für Musikwissenschaft.-
-Kirchenmusikalisches Jahrbuch.-
-Sammelbände der internationalen Musikgesellschaft.-
INDICE ALFABETICO DEI NOMI
(-I numeri indicano le pagine-).
A
Aaron Pietro, 78
Abaco E., 252
Adam A., 315
Adam de Fulda, 79
Adam della Halle, 90, 122
Adler, 478
Agazzari Ag., 151
Agostino (Sant'), 31
Agricola M., 79, 206
Alaleona, 428
Alard, 476
Albeniz, 399
Alberti, 381
Alboni, 325
Alceo, 14
Alcotti, 238
Aldobrandini, 239
Alessandri, 224
Alfano, 416
Alfonso della Viola, 122
Algarotti, 267
Alipio, 17
Allegri Gregorio, 113
Amati, 250
Ambrogio, 30
Ambros, 478
Andreini, 236
Anerio F. e G., 112
Anfione, 14
Anfossi, 289
Animuccia, 112, 120
Apollo, 19, 23
Apolloni, 332
Arcadelt, 107
Archilei Antonio, 235
Archilei Vittoria, 235
Arends, 9
Ariosti Attilio, 166, 253
Aristide, 22
Aristosseno, 16
Aristotele, 17
Arrigo, 84
Asola, 120
Astariota, 172
Aston, 201
Astorga, 158
Attaignant, 258
Auber, 308
Audran, 316
Auteri M., 333
B
Bach, 208, 212, 219, 220
Baillard, 258
Baillot, 476
Balakireff, 390
Balfe, 396
Baltazarini, 176
Banchieri, 122, 244
Bantock, 396
Bardi, 127
Bartolino frate, 99
Basevi, 478
Basile, 236
Basilio (San), 29
Bassani, 251
Bastianelli, 428, 478
Bay, 165
Bazzini, 401, 419, 476
Becker, 477
Beethoven, 294
Belcari Feo, 84
Bellaigue, 478
Bellini, 321
Benda, 195, 252
Benevoli O., 113
Bennet, 348
Benoit, 398
Bergonzi, 250
Bériot, 476
Berlioz, 366
Bernabei, 113
Bernacchi, 237
Bernardi, 237
Bernardino della Ciaia, 247
Bernardo, ted., 243
Bertolotti, 250
Besardo, 254
Beverini, 122
Biagi, 478
Biber, 252
Bibiena, 238
Binchois, 68
Bird, 116, 200, 249
Bischoff, 438
Bizet, 314
Bleyle, 438
Blockx, 398
Boccherini, 253
Boezio, 35, 38
Boieldieu, 315
Boito, 334
Bolzoni, 424
Bonamici, 424, 475
Bonci, 477
Bonifacio (San), 41
Bonocini, 54, 165, 253
Bontempi, 192
Bordoni-Hasse Faustina, 193, 237
Borodine, 390
Bossi, 421
Bottesini, 477
Braga, 477
Brahms, 352
Brama, 2
Brambilla, 477
Brancaccio, 123
Braunfels, 438
Brenet, 478
Broschi, 237
Briccialdi, 477
Bruch, 363
Bruckner, 357
Brumel, 71
Bruneau, 433
Bull, 116, 200, 249, 386
Bülow, 475
Buonamici, 424
Burci, 78
Busnois, 68
Busoni, 467, 475
Buxtehude, 209
C
Caccini Francesca, 150
Caccini Giulio, 127
Caffarelli, 237
Caffi, 478
Cagnoni, 232
Caldara, 163
Caletti Bruni, 146
Calzabigi, 172, 263
Cambert, 177
Campra, 182
Cannabich, 277
Cannicciari, 165
Capello, 232
Caproli, 176
Cara Marco, 117
Carafa, 272
Carducci, 81
Carestini, 192
Carissimi, 149
Carlo Magno, 41
Carreno, 475
Caruso, 477
Casali, 165
Casella, 428
Casti G. B., 170
Catalani Alf., 402
Catalani Angel., 477
Cavalli, 146
Cavazzoni, 244
Cazzati, 242
Cecca della laguna, 236
Cellini Benvenuto, 229
Cesari, 478
Cesi, 475
Cesti M., 149
Chabrier, 433
Chambonnières De, 249
Charmillon, 88
Charpentier, 434
Chausson, 458
Cherubini, 269
Chilesotti, 478
Chopin, 349
Chrysander, 478
Ciléa, 415
Cimarosa, 160
Cladwik, 398
Clari, 166
Clemens non papa, 71
Clemente (San), 29
Clementi, 418
Cleve H., 388
Colasse, 181
Colonna, 165
Colonne, 477
Consolo, 475
Conti, 168
Corelli, 251
Cornachioli, 147
Cornelius, 437
Corsi, 127
Costa, 236, 424
Cotogni, 477
Cottonio, 52, 60
Couperin, 249
Coussemaker, 478
Cowen, 396
Cramer, 381
Cristofori, 246
Croce, 105
Cui, 390
Cuzzoni, 237
Czerny, 379
D
D'Alayrac, 189
D'Albert, 437, 475
Da Ponte, 171
Daquin, 249
D'Arenzio, 478
Dargomiski, 389
D'Auvergne, 188
Davez, 478
Davico, 428
David, 476
Davide, 8
Davidoff, 477
Debussy, 450
Dedekind, 191
De Ferrari, 333
De la Guerre Michele, 177
Delibes, 316
De Leva, 424
Delius, 465
Denza, 424
De Swert, 477
D'Indy, 436
Dittersdorf, 262
Dominicetti, 402
Donati, 117
Donizetti G., 323
Dori, 13
Dotzauer, 477
Dowell, 398
Draeseke, 363
Draghi, 150
Dragonetti, 477
Dufay, 68
Dukas, 359
Duiffopruggar, 250
Dulon, 477
Duni, 188
Dunstable, 46, 68
Duport, 477
Duprez, 477
Durante, 155
Durastanti, 237
Dvorak, 395
E
Eccard, 207
Efraen, 32
Elgar E., 396
Emilio del Cavaliere, 121
Enna, 386
Enrico de Zeelandia, 68, 77
Erasmo di Rotterdam, 70
Ernst G., 476
Erodoto, 7
Eschilo, 15
Essipoff, 475
Euripide, 15, 23
F
Faccio, 478
Fall, 307
Falla, 399
Fano, 424
Farina, 251
Farinelli, 237
Faugues, 69
Faurè, 458
Ferrabosco, 201
Ferrari, 233
Ferri, 236
Festa, 106
Fétis, 478
Fibich, 396
Field, 381
Filippo Neri (San), 120
Filone, 29
Filz, 278
Fink, 206
Fleischer, 478
Floridia, 415
Florimo, 478
Flotow, 306
Fogliani, 136
Fonsete S., 64
Forkel, 94
Foroni, 419
Franceschello, 253
Francesco da Colonia, 60
Francesco da Milano, 254
Franchetti, 412
Frank C., 435
Frank M., 208
Franz, 362
Frescobaldi, 244
Fried, 465
Frini, 16
Froberger, 208, 244
Fuller-Maitland, 478
Fumagalli, 475
Fürstenau, 477
Fux, 192
G
Gabrieli A., 103
Gabrieli D., 253
Gabrieli G., 104
Gade, 348, 385
Gafor, 78
Gagliano, 146
Galilei, 79, 127, 254
Galli, 239
Galli A., 478
Gallus, 208
Galuppi, 163
Gardane, 257
Gasco, 428
Gasparini, 165
Gasparo da Salò, 250
Gastoldi, 117
Gavinés, 252
Gay, 202
Geminiani, 251
Genée, 307
Generali, 321
Genet, 71
Gerbert, 37
Gerle, 254
Geronimo de Moravia, 60
Gesualdo, 116
Gevaert, 478
Gherardello, 99
Giacobbi, 150
Gianleone, 207
Gibbons, 116, 200, 249
Gilson, 398
Giovanni da Fiorenza, 99
Giovanni di Garlandia, 60
Giovanni XXIII, 48
Giorgio della Porta, 117
Giosa N., 332
Giosquino del Prato, 70
Giordano, 412
Giovanni da Cascia, 99
Giustiniani, 83
Glareanus, 79
Glazounow, 393
Glière, 393
Glinka, 389
Gluck, 262
Gobatti, 333
Godard, 410
Godowsky, 475
Goffredo di Strassburgo, 92
Goldmark, 306
Goldoni, 172
Golinelli, 419
Gounod, 312
Gombert, 71
Gomez, 333
Goudimel, 107
Grainger, 397
Grassi Pasquino, 194
Graun, 194
Greco, 156
Gretry, 189
Gregorio Magno, 33
Grisi, 325, 477
Grieg, 386
Grossi F., 236
Grocheo, 99
Grossi Lod. (Viadana), 124
Grünfeld, 475
Guadagnini, 250
Gualtiero di Vogelweide, 92
Guarneri del Gesù, 250
Guglielmi, 155
Guglielmo monaco, 63
Guglielmo di Poitiers, 90
Gui, 428
Guidetti, 112
Guidiccioni Laura, 121
Guido d'Arezzo, 49
Guignon, 88
Gumpelzhaimer, 207
Gusnaschi, 245
H
Habeneck, 477
Haberl, 478
Halévy, 312
Hallen, 388
Hallström, 388
Hamerik, 386
Hammerschmidt, 208
Händel, 221
Hanslick, 478
Hartmann, 386
Hasse, 193
Hassler, 207
Haussegger, 465
Hautin, 258
Haydn, 280
Heermann, 477
Heller, 348
Henselt, 348, 475
Herold, 315
Hervé, 316
Herzogenberg, 364
Hiller F., 348
Hiller J. A., 261
Hoffmann, 300
Huber, 364
Hubermann, 477
Humperdink, 437
I
Iahn, 478
Ilario, 29
Ingegneri, 113
Ioannes Cotton, 60
Iodocus Pratensis, 70
Iomelli, 158
Isaak, 85, 206
Isaye, 476
Iside, 2
Isouard, 189
Iunta, 257
J
Jacopone da Todi, 84
Jannequin, 74
Jensen, 348
Joachim, 477
Johannes de Florentia, 99
Jones, 201
Josquin des Près, 70
Jubal, 3
Judenkunig, 254
Jullien, 478
Juon, 393
K
Kajanus R., 389
Keiser, 197
Kelley, 398
Kerl, 195, 208
Kielruf, 386
Kienzl, 437
Kiesewetter, 478
Kircher, 23, 55
Kirchner, 348
Klengel, 477
Korsakoff, 390
Kretschmar, 77, 478
Kreutzer C., 306
Kreutzer R., 476
Ktesibiüs, 242
Kubelik, 477
Kufferath, 478
Kuhnau, 247
Kusser, 197
L
Lablache, 325, 477
Lalo, 430
Lalouette, 181
Lamia, 16
Lamond, 475
Lamoureux, 477
Lampe, 438
Landi, 151
Landino, 99, 243
Lanner, 307
Laparra, 399
Laub, 476
Laurentio, 99
Lavoix, 478
Leclair, 252
Lecoq, 316
Lederer, 45
Legrenzi, 150, 242
Lehàr, 307
Leo, 155, 253
Léonard, 476
Leoncavallo, 409
Leonin, 45
Lesuer, 273
Levi, 410
Liadow, 393
Lind, 325
Ling-Lun, 5
Lipinski, 476
Liszt, 379
Locatelli, 252
Loewe, 349
Logroscino, 159
Lolli, 252
Longo, 424
Lorenzo dei Medici, 84
Loreto, 236
Loritus, 79
Lortzing, 306
Lotti, 161
Lucca, 477
Lulli, 178
Lupo, 201
Luporini, 333
Lutero, 70, 205
Luzzasco, 122
M
Macfarren, 396
Machaud, 45
Mackenzie, 396
Maggini, 250
Maglio G. A., 194
Magnard, 458
Mahler, 360
Mahu, 206
Maillard, 315
Majorano, 237
Malibran, 325, 477
Malipiero, 428
Malling G., 386
Malvezzi, 122
Mancinelli, 414
Mancini, 237
Manni, 121
Maometto, 10
Mara, 195
Maragnoli, 224
Marazzoli M., 147
Marcello, 163
Marchetti, 333
Marchetto da Padova, 53, 61
Marchisio, 477
Marenzio, 113, 116
Mariani, 478
Marini B., 251
Mario, 477
Marschner, 305
Marteau, 476
Martini G. B., 167
Martini V., 168
Martucci, 420, 475
Mascagni, 403
Mascheroni, 478
Masini, 477
Massé, 315
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
11
12
13
14
15
16
17
18
19
20
21
22
23
24
25
26
27
28
29
30
31
32
33
34
35
36
37
38
39
40
41
42
43
44
45
46
47
48
49
50
51
52
53
54
55
56
57
58
59
60
61
62
63
64
65
66
67
68
69
70
71
72
73
74
75
76
77
78
79
80
81
82
83
84
85
86
87
88
89
90
91
92
93
94
95
96
97
98
99
100
101
102
103
104
105
106
107
108
109
110
111
112
113
114
115
116
117
118
119
120
121
122
123
124
125
126
127
128
129
130
131
132
133
134
135
136
137
138
139
140
141
142
143
144
145
146
147
148
149
150
151
152
153
154
155
156
157
158
159
160
161
162
163
164
165
166
167
168
169
170
171
172
173
174
175
176
177
178
179
180
181
182
183
184
185
186
187
188
189
190
191
192
193
194
195
196
197
198
199
200
201
202
203
204
205
206
207
208
209
210
211
212
213
214
215
216
217
218
219
220
221
222
223
224
225
226
227
228
229
230
231
232
233
234
235
236
237
238
239
240
241
242
243
244
245
246
247
248
249
250
251
252
253
254
255
256
257
258
259
260
261
262
263
264
265
266
267
268
269
270
271
272
273
274
275
276
277
278
279
280
281
282
283
284
285
286
287
288
289
290
291
292
293
294
295
296
297
298
299
300
301
302
303
304
305
306
307
308
309
310
311
312
313
314
315
316
317
318
319
320
321
322
323
324
325
326
327
328
329
330
331
332
333
334
335
336
337
338
339
340
341
342
343
344
345
346
347
348
349
350
351
352
353
354
355
356
357
358
359
360
361
362
363
364
365
366
367
368
369
370
371
372
373
374
375
376
377
378
379
380
381
382
383
384
385
386
387
388
389
390
391
392
393
394
395
396
397
398
399
400
401
402
403
404
405
406
407
408
409
410
411
412
413
414
415
416
417
418
419
420
421
422
423
424
425
426
427
428
429
430
431
432
433
434
435
436
437
438
439
440
441
442
443
444
445
446
447
448
449
450
451
452
453
454
455
456
457
458
459
460
461
462
463
464
465
466
467
468
469
470
471
472
473
474
475
476
477
478
479
480
481
482
483
484
485
486
487
488
489
490
491
492
493
494
495
496
497
498
499
500
501
502
503
504
505
506
507
508
509
510
511
512
513
514
515
516
517
518
519
520
521
522
523
524
525
526
527
528
529
530
531
532
533
534
535
536
537
538
539
540
541
542
543
544
545
546
547
548
549
550
551
552
553
554
555
556
557
558
559
560
561
562
563
564
565
566
567
568
569
570
571
572
573
574
575
576
577
578
579
580
581
582
583
584
585
586
587
588
589
590
591
592
593
594
595
596
597
598
599
600
601
602
603
604
605
606
607
608
609
610
611
612
613
614
615
616
617
618
619
620
621
622
623
624
625
626
627
628
629
630
631
632
633
634
635
636
637
638
639
640
641
642
643
644
645
646
647
648
649
650
651
652
653
654
655
656
657
658
659
660
661
662
663
664
665
666
667
668
669
670
671
672
673
674
675
676
677
678
679
680
681
682
683
684
685
686
687
688
689
690
691
692
693
694
695
696
697
698
699
700
701
702
703
704
705
706
707
708
709
710
711
712
713
714
715
716
717
718
719
720
721
722
723
724
725
726
727
728
729
730
731
732
733
734
735
736
737
738
739
740
741
742
743
744
745
746
747
748
749
750
751
752
753
754
755
756
757
758
759
760
761
762
763
764
765
766
767
768
769
770
771
772
773
774
775
776
777
778
779
780
781
782
783
784
785
786
787
788
789
790
791
792
793
794
795
796
797
798
799
800
801
802
803
804
805
806
807
808
809
810
811
812
813
814
815
816
817
818
819
820
821
822
823
824
825
826
827
828
829
830
831
832
833
834
835
836
837
838
839
840
841
842
843
844
845
846
847
848
849
850
851
852
853
854
855
856
857
858
859
860
861
862
863
864
865
866
867
868
869
870
871
872
873
874
875
876
877
878
879
880
881
882
883
884
885
886
887
888
889
890
891
892
893
894
895
896
897
898
899
900
901
902
903
904
905
906
907
908
909
910
911
912
913
914
915
916
917
918
919
920
921
922
923
924
925
926
927
928
929
930
931
932
933
934
935
936
937
938
939
940
941
942
943
944
945
946
947
948
949
950
951
952
953
954
955
956
957
958
959
960
961
962
963
964
965
966
967
968
969
970
971
972
973
974
975
976
977
978
979
980
981
982
983
984
985
986
987
988
989
990
991
992
993
994
995
996
997
998
999
1000