-(Carsanti e Mario si scambiano un’occhiata di odio.)-
-Clelia-
-(soffocando)- Ho un fuoco... un fuoco qui dentro... -(Si tocca la
gola.)- Avrei dovuto scegliere un’altra morte...
-Mario-
-(raccapricciato)- È terribile!
-Fonseca-
-(cercando attorno urgentemente)- Con che si è avvelenata?
-Carsanti-
-(affrettandosi a consegnargli la boccettina del veleno)- Ecco.
-Fonseca-
-(la guarda e la odora appena)- Perdio!... Nicotina!... Non arriveremo
in tempo! -(Esce a precipizio.)-
-Carsanti-
-(resta lontano dal letto, guardando sottocchi.)-
-Clelia-
-(le convulsioni interiori e gli stringimenti della gola le spezzano la
voce e le parole. Il torpore aumenta. Ella fa degli sforzi per udire e
parlare.)- L’hai visto l’angioletto... nostro?
-Mario-
Sì, l’ho visto.
-Clelia-
Com’è bello!... Non dubiti più, ora?...
-Mario-
No.
-Carsanti-
-(ha preso il cappello, e, rasentando il muro, camminando piano piano,
come un’ombra, sta per dileguarsi.)-
-Clelia-
-(chiamandolo sommessamente con un accento amicale)- Carsanti, qua.
-Carsanti-
-(le si avvicina un poco.)-
-Clelia-
Carsanti, in questo momento così grave, dite: sono mai stata
veramente.... la vostra amante?
-Carsanti-
-(con un tono di vergogna, di dolore e di rispetto)- Mai!
-Clelia-
-(abbozzando un lugubre sorriso di trionfo)- Grazie. -(Pausa. -- Poi,
quasi affettuosamente)- Addio, Carsanti.
-Carsanti-
-(in uno strano misto di commozione e di avvilimento, sentendo di essere
un estraneo, si allontanerà, mentre Mario e Clelia si scambieranno le
ultime parole. Ma, giunto all’uscio e, apertolo, si fermerà come
trattenuto da una forza magnetica e resterà presso lo stipite,
fissandoli di sbieco.)-
-Mario-
-(rompe in singhiozzi)- Ah! non morire... non morire, Clelia mia....
-Clelia-
«Tua» hai detto?... Non è vero... Non m’hai voluta... -(Parla in una
specie di dormiveglia angoscioso, stentatamente, come se avesse la
lingua paralizzata. Le sue parole sono interrotte da lievi singhiozzi
spasmodici.)- E io me ne parto come avevo promesso.... Egli, quando sarà
grande,... non dovrà arrossire di... sua... madre... Soffoco.... -(Le si
offusca la vista, poi il bulbo degli occhi le biancheggia nelle orbite.
-- Lunga pausa)- E tu sarai onesto, felice... con -lei-.... Sposala....
Dille... che... -(le manca la voce)-... che le raccomando... nostro...
-(Dopo un breve rantolo, s’irrigidisce, fra le braccia di Mario,
morta.)-
-Mario-
-(la contempla atterrito, senza parlare.)-
SCENA ULTIMA.
FONSECA, MARIO, CARSANTI.
-Fonseca-
-(di dentro)- Largo! Largo! -(Entra con in mano qualche bottiglia e si
precipita verso il letto.)-
-(Lo seguono e si affollano subito nel corridoio e sulla soglia qualche
facchino, l’albergatore, due guardie e alcuni curiosi, urtandosi tra
loro, mormorando, cianciando.)-
-Mario-
-(disperatamente, a Fonseca)- Inutile!...
-Carsanti-
-(come uno spettro, si avanza un poco per vederla.)-
-Fonseca-
-(simultaneamente, in fretta, va a chiudere l’uscio con violenza.)-
-(Sipario.)-
FINE DEL DRAMMA.
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